L’attentatore di Dayton, Ohio, era un “democratico socialista” sostenitore della Warren e anti-Trump

In questo fine settimana due “sparatorie di massa” sono avvenute negli Stati Uniti: a El Paso, Texas e a Dayton, Ohio.

L’attentatore di Dayton, Ohio, era un “democratico socialista” sostenitore della Warren e anti-Trump. Ma a nessuno, stavolta, questo sembra importare!

Nella prima, a El Paso, Texas, l’attentatore Patrick Crusius ha ucciso, sabato 3 agosto verso le 10:30 del mattino (le 18:30 in Italia) in un supermercato Wallmart, 20 persone e ferito 27.

Nella seconda, a Dayton, Ohio, all’una di notte (le 7:00 in Italia) di domenica 5 agosto, Connor Betts, di 24 anni, ha sparato, uccidento 9 persone e ferendone 27, in un ristorante ed un pub.

Del primo attentatore si è scoperto che aveva preparato un manifesto ideologico che si rifaceva al suprematismo bianco e all’odio verso gli ispanici, accusati di “invadere il Texas”. Aveva come ispiratore l’attentatore di Christchurch, in Nuova Zelanda, (l’attentatore del recente attacco a due moschee della città neozelandese). Inoltre, era sostenitore di Trump e favorevole alla costruzione del Muro.

Crusius è stato poi arrestato, mentre Connor Betts è stato ucciso.

Entrambi gli attentatori erano bianchi.

I media liberal e i candidati democratici alle primarie (Beto O’Rourke, Cory Booker, Pete Buttigieg, Bernie Sanders, Elizabeth Warren …), hanno subito additato il Presidente Trump come il responsabile morale del “clima di odio” contro le minoranze che ha “causato” queste stragi e che sostiene il “nazionalismo bianco”.

D’altronde, per i democratici dare del “razzista” o del “fascista” è già facile come bere un bicchiere d’acqua, ed il Presidente Trump deve pur essere attaccato “politicamente” in qualche modo – soprattutto dopo che il Russiagate si è rivelato un fallimento.

Ma è giusto ricordare che sia la comunità nera che quella ispanica hanno, in questo momento, il più basso tasso di disoccupazione da decenni… e questo sta avvenendo sotto l’Amministrazione Trump.

Quindi, riassumendo, i Media e i Dem, accusano Trump del clima d’odio e del sorgere del terrorismo interno da parte dei nazionalisti bianchi. Pertanto la matrice di questi attentati parrebbe solo ed unicamente di “estrema destra”.

Ma è veramente così? O è solo un modo per approfittare politicamente di quanto avvenuto per attaccare il Presidente? Additandolo magari come un “razzista”? O magari per portare avanti ancora una volta la polemica sull’abolizione del II emendamento? (che sancisce il diritto costituzionale di portare e detenere un’arma).

È molto probabile che sia così, d’altronde le elezioni presidenziali del 2020 si stanno avvicinando e le sparatorie di massa sono sempre, purtroppo, avvenute, anche sotto altre presidenze.

L’attentatore di Dayton, Ohio, era un “democratico socialista” sostenitore della Warren e… anti-Trump

Ma in merito alla matrice di “destra” degli attentati si è scoperto che l’attentatore di Dayton, Ohio, Connor Betts era di sinistra… e odiava Trump!!! Una rivelazione che rovina il “magico mondo” della narrazione unica “politicizzata” – sulla pelle delle povere vittime – che segue puntualmente dai media liberal ad ogni strage.

Un account Twitter (ora sospeso) che sembra appartenere a Betts ha rivelato che sosteneva le cause socialiste e che era un sostenitore del candidato presidenziale Massachusetts Sen. Elizabeth Warren, secondo Heavy.com.

Ha anche criticato le leggi americane sulle armi, twittando nel 2018,

Questa è l’America: pistole in ogni angolo, pistole in ogni casa, nessuna libertà se non quella di uccidere.

Il 4 luglio, in risposta a un tweet su “semplici modi per aiutare a chiudere i campi di detenzione”, l’account collegato a Betts rispose:

Abbatti le recinzioni. Taglia le gomme dell’ICE. Getta le tronchesi oltre i recinti.

Pare che Betts non volesse votare per il senatore della California Kamala Harris perché “Harris è un poliziotto”, ma “Warren la voterei felicemente”.

Voglio il socialismo e non aspetterò che finalmente gli idioti arrivino alla comprensione

#2016ElectionIn3Words Questo è male


ha scritto invece l’8 novembre 2016 il giorno dell’elezione di Trump.

In merito al raduno dell’estrema destra a Charlottesville aveva scritto

uccidi ogni fascista.

E ha retwittato anche un post

I Millennials hanno un messaggio per la generazione di Joe Biden: affrettatevi e morite

Ha condiviso anche un articolo che criticava leader democratici come Nancy Pelosi per non aver sostenuto Alexandria Ocasio-Cortez, Rashida Tlaib, Ilhan Omar e Ayanna Pressley.

Infine, il Consiglio elettorale della Contea di Greene, riporta nelle liste dei registrati al partito democratico proprio Connor Betts. Greene.Ohioboe.com

Conclusioni

Insomma dei due attentatori, sia di El Paso che di Dayton, l’unica cosa che si può dire è che sono due persone mentalmente squilibrate: una è un estremista di destra, l’altra di sinistra.

Al momento le motivazioni delle sparatorie sono conosciute per quella di El Paso, mentre per quella di Dayton non si sa ancora nulla.

Di sicuro, però, i media liberal hanno messo in risalto soprattutto l’estremista di destra e il suo sostegno a Trump per il Muro, mentre dell’estremismo socialista di Connor Betts nulla è stato detto.

Ma alla fine le elezioni presidenziali si stanno avvicinando e tramontato il russiagate, qualunque occasione è buona per attaccare il Presidente.

WashingtonExaminer.com

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