I 75 anni della U.S. Pacific Air Forces

La “Pacific Air Forces”, fondata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, mantiene l’equilibrio strategico in Estremo Oriente e nella regione tra l’Oceano Indiano ed il Pacifico

Il 3 agosto il PACAF (Pacific Air Force) festeggia i 75 anni di esistenza! Poco o per nulla conosciuto in Europa, si tratta di un “Major Command” della US Air Force, l’aeronautica militare degli Satti Uniti, ed è la componente aerea dello “US Indo-Pacific Command” (USINDOPACOM).

Assieme allo “US Air Force in Europe” (USAFE) è uno dei due Major Command che operano al fuori dal continente americano. Non si tratta di una sorta di “Nato Indo-Pacifica” ma di una parte integrante della forza aerea statunitense di pronto intervento a difesa degli interessi americani e dell’equilibrio nella regione tra l’Oceano Pacifico e quello Indiano. Il suo quartier generale è la Joint Base Pearl Harbor-Hickam, nelle Hawaii.

Cenni storici

Lo stemma del PACAF

Nata come “Far East Air Forces” (FEAF) nel 1944, in origine era un camando subordinato alla “US Army Forces Far East” con il quartier generale a Brisbane (in Australia), impegnata con i suoi reparti aerei nella liberazione e nel mantenimento dei territori precedentemente occupati dai giapponesi (Filippine, Penisola di Corea, Nuova Guinea, Guam).

Alla fine della guerra entrò a far parte della neonata US Air Force (in precedenza l’aviazione non era un’arma indipendete e faceva quindi parte dello US Army) con il suo quartier generale a Tokyo, dove rimase fino al 1957. Collaborò con i cinesi nazionalisti rifugiatisi a Taiwan, con i francesi in Indocina e fu fondamentale per la formazione della Repubblica di Corea e delle sue forze aeree – che tuttora hanno mezzi, organizzazione ed anche i simboli che derivano da quelli dell’aviazione americana. Nel 1957 cambiò denominazione in quella attuale di Pacific Air Forces e il suo quartier generale venne trasferito nell’attuale base hawaiana di Hickam.

La US Air Force usò i suoi reparti durante la Guerra di Corea (1950-53) e in quella del Vietnam, fino ad ora le uniche due guerre combattute.

F-4E “Phantom II” del 3rd Tactical Fighter Wing, all’epoca basato nella Clark AFB, nelle Filippine, come indica nel codice “PN“, durante la Guerra del Vietnam

La Fine della Guerra Fredda e la riorganizzazione

Alla fine della Guerra Fredda, molte basi sono state chiuse, come la Clark Air Force Base nelle Filippine all’inizio degli anni Novanta, dove operava il 3rd Wing (Stormo), per vari motivi, come l’eruzione del vulcano Pinatubo, che con le sue ceneri creò danni per milioni di dollari ai mezzi aerei della base, ai quali si aggiunsero la minaccia terroristica e il malessere della popolazione locale, divenuta diffidente verso gli americani.

Dopo la fine della Guerra del Golfo del 1991, l’Air Force fu oggetto di una profonda ristrutturazione e a tagli di bilancio: l’“Alaskan Air Command” venne soppresso e i suoi “squadrons” finirono sotto il comando del PACAF, impegnati quasi ogni giorno nell’intercettazione dei velivoli militari russi in avvicinamento al confine Nordamericano, con la collaborazione del NORAD (North American Aerospace Defense Command, di cui fa parte anche il Canada).

Attualmente il PACAF è costituito dalla “Fifth Air Force” in Giappone (con che comprendono le basi di Misawa, Kadena e Yakota), dalla “Seventh Air Force” in Corea del Sud (Kusan, Osan più la base Andersen di Guam), e la “Eleventh Air Force” in Alaska (Elmendorf-Richardson ed Eielson) più i reparti della Guardia Nazionale nelle Hawaii e dell’Alaska.

F-22A “Raptor” della Eleventh Air Force, in Alaska

Ma non è una forza di occupazione!

Alcune testate giornalistiche, parlando delle basi americane in Giappone e in Repubblica di Corea, tendono a usare il termine forze di occupazione americane – come se fossimo nell’immediato dopoguerra. Gli interessi americani, invero (piaccia o non piaccia), corrispondono non solo a quelli di Giappone e Corea del Sud, ma anche di Taiwan, Australia, Thailandia e Singapore, dove non ci sono basi americane ma si compiono cicli di esercitazioni congiunte almeno una volta l’anno da buoni alleati.

Con la dissoluzione dell’URSS, la Cina e la Corea del Nord rimangono come minacce nell’area, mentre la Russia contende alcune isole con il Giappone, mentre il Vietnam è attivo, assieme ad altri paesi, proprio contro il vicino cinese per la rivendicazione di alcune isole nel Mar Cinese Meridionale. Negli anni Settanta ci fu una certa pressione da parte americana verso il pacifista Giappone per fargli assumere più responsabilità e più parte attiva nella difesa aerea della zona. La Republic of Korea Air Force – RoKAF – deve molto a quella americana, dalla formazione quasi pionieristica dell’aviazione e dei piloti negli anni Quaranta, al tipo di aeromobili in servizio e persino allo stemma militare nazionale.

F-15C “Eagle” del 18th Wing, inquadrato nella “Fifth Air Force” di base a Kadena nell’Isola di Okinawa (in Giappone) con i caratteristici codici “ZZ

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