La nipote 22enne di Bobby Kennedy è morta per probabile overdose a Hyannis Port

Nella serata italiana fra il 1 e il 2 di agosto, nella residenza estiva di Hyannis Port, una nuova tragedia ha toccato le vite della famiglia Kennedy.

Secondo le prime indagini, Saoirse Kennedy Hill, nipote 22enne di Bob Kennedy, è morta per overdose, nella casa nella quale vive tutt’oggi la nonna Ethel.

Saoirse era l’unica figlia di Courtney Kennedy (quinta figlia di Bob Kennedy) e di Paul Michael Hill, da cui prendeva le proprie origini irlandesi, così come il nome, di cui andava particolarmente orgogliosa.

Come molti altri membri della sua famiglia, anche Kennedy Hill era attiva nella politica, specialmente giovanile, e nel campus del Boston College, da lei frequentato. Era molto presente nelle attività sociali di Hyannis Port, che nel corso degli anni ha legato il proprio nome con quello dei Kennedy.

Si era anche più volte espressa liberamente circa argomenti quali la depressione, che con coraggio ammise di essere parte integrante della sua vita.

La mia depressione ha radice all’inizio delle scuole medie e sarà con me per tutto il resto della mia vita.

Lottò infatti per la sensibilizzazione pubblica circa le malattie mentali – la stessa che viene fatta, ad esempio, per il cancro – e che hanno afflitto numerosi altri membri della sua famiglia.

Il Kennedy Compound è composto da tre case su una proprietà sul lungomare di sei acri (24.000 m²) a Cape Cod lungo Nantucket Sound a Hyannis Port, Massachusetts

Sono stati numerosi gli incidenti legati alla depressione nella famiglia Kennedy nel corso degli anni. David Kennedy, quarto figlio di Bob, morì per overdose nel 1984; l’ex Deputato Patrick Kennedy, terzo figlio del Senatore Ted Kennedy, oggi avvocato per le malattie mentali, ammise di avere sofferto in prima persona di depressione; e prima di loro Rosemary Kennedy, sorella del Presidente JFK.

La residenza estiva di Hyannis Port è stata fin dagli anni ’30 il centro sociale, politico e familiare dei Kennedy. E’ qui che si sono consumati successi e tragedie, dove hanno festeggiato vittorie e pianto la morte dei propri parenti.

Questo nuova e improvvisa morte che ha colpito questa storica famiglia del Massachusetts, mette dunque nuovamente in risalto una delle sue più importanti lotte politiche e sociali: la sensibilizzazione e la pubblica accettazione delle malattie mentali.

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