Il Tea Party è morto! Ne dà il triste annuncio Rand Paul (R.I.P. 2009-2019)

Il senatore del Kentucky, Rand Paul, ha dichiarato ufficialmente morto il Tea Party.

Il Tea Party è morto! Ne dà il triste annuncio Rand Paul (R.I.P. 2009-2019)

L’annuncio risale a poche ore fa, il senatore del Kentucky, Rand Paul, ha dichiarato ufficialmente morto il Tea Party, il movimento che nacque nel 2009 in contrapposizione agli “stimoli fiscali” del Presidente Obama.

I valori fondamentali di questo “tentativo di rivoluzione” erano principalmente: la responsabilità fiscale, sia del singolo individuo che (sopratutto) del governo, la tutela delle libertà di ciascun cittadino e l’opposizione totale del cosiddetto “crony capitalism”, ovvero, tutti quei rapporti tra imprenditori e politica che si basano sull’erogazione di sussidi a singole imprese, al fine di tutelare gli interessi dei pochi a discapito dei molti e della naturale evoluzione del mercato.

La causa del decesso?

L’accordo tra il Presidente Donald Trump, il capogruppo di maggioranza al senato Mitch McConnel e la Speaker della Camera Nancy Pelosi, che hanno concordato sull’aumento di 320 miliardi il tetto del debito. Il testo è stato approvato dalla Camera poche ore fa ed è stato supportato da quasi tutti i membri del partito democratico e da 65 deputati repubblicani.

Al Senato, durante la discussione, ha preso la parola Rand Paul che, oltre ad evidenziare come tutti i suoi colleghi Democratici fossero a favore di un aumento del debito, ha riservato le critiche più pesanti sono riservate ai membri del suo partito, che durante l’Era Obama criticavano duramente l’allora Presidente democratico per la poca responsabilità fiscale, mentre oggi sono fedeli alla linea del Presidente Trump, che però cozza contro i loro “principi”.

La Storia (gloriosa) del Tea Party

Manifestazione del Tea Party davanti al Campidoglio a Washington D.C.

Il movimento nacque ufficialmente nel 2009 quando durante una trasmissione della CNBC, l’inviato da Chicago, Rick Santelli, iniziò a criticare aspramente Obama per il suo bailout al sistema bancario che, a sua dire:

… tutelava chi aveva un mutuo per una casa che non si poteva permettere.

Nelle elezioni di midterm del 2010, il Tea Party fu la linfa vitale per il GOP, conquistarono all’incirca 6 seggi al Senato (pur non ottenendo la maggioranza) e 63 seggi alla Camera, vincendo anche il voto popolare con un sonoro + 6,8% rispetto ai Democratici. Avevano contribuito ad infliggere ad Obama la più grande sconfitta alle elezioni di midterm nella Storia recente americana ed erano pronti a prendere il controllo del Paese nel 2012 per eliminare la riforma sanitaria.

In rosso (scuro) i 63 seggi alla camera conquistati dal GOP nelle elezioni di midterm del 2010
(fonte Wikipedia)

Una legge certamente interessante, del 2011, che al meglio rappresenta la concezione dello Stato da parte di questi nuovi volti del conservatorismo, fu il Budget Control Act (BCA). Sebbene sia un atto legislativo molto complesso, in quanto andava a regolare soprattutto i rapporti tra Presidente e Congresso, vi erano alcuni aspetti decisamente innovativi come, ad esempio, la creazione del “super committee”, composto da 6 repubblicani e 6 democratici, con il compito di fare della sana Spending Review.

In blu scuro e in rosso scuro i deputati Dem e GOP favorevoli al Budget Control Act
Come si vede, i risultati del Sì al BCA corrispondono ampiamente se rapportati alla mappa precedente dei nuovi collegi vinti dal GOP anche grazie all’azione dei Tea Party

Essendo la politica americana basata sulla cooperazione e sul compromesso, molto più di quella europea, non ci furono tagli “draconiani” alle spese federali, ma si mossero i primi passi verso questo lungo e complicato percorso.

La speranza è che un movimento come questo si possa riscuotere con le prossime elezioni del 2020 al Congresso, e che il GOP spinga per eleggere candidati di ispirazione Tea Party, così da riconquistare la maggioranza piena al Congresso ed iniziare a sistemare le finanze pubbliche.

Il cartello di un militante ad un Tea Party Rally in Ohio nel 2009
che riassume bene i temi fondanti del Movimento:
“Giù le mani dai miei soldi, armi e assistenza sanitaria”

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