Più immigrazione illegale vuol dire aumento del traffico di sostanze stupefacenti!

Sul Washington Examiner, un articolo ha messo in evidenza la relazione esistente tra il traffico di droga, in arrivo dal Messico verso gli USA, con i flussi di immigrazione illegale che premono alla Frontiera meridionale.

Più immigrazione illegale vuol dire aumento del traffico di sostanze stupefacenti!

I cartelli criminali stanno utilizzando i gruppi di migranti diretti verso gli StatiUniti come un diversivo per agevolare le attività di contrabbando della droga al confine meridionale, così come riferito dal comandante dello United States Northern Command.

Il generale Terrence O’Shaughnessy  ha riferito, lunedì 22 luglio, durante un discorso al Center for Strategic and International Studies, che i militari hanno notato che esiste una “correlazione” tra migranti e flussi di droga. Il suo Comando sta cercando di aiutare il Dipartimento della Homeland Security a contrastare il fenomeno.

Il generale Terrence O’Shaughnessy in visita al punto di ingresso alla Frontiera
a Nogales, in Arizona

Gli stessi cartelli criminali che si occupano del traffico di droga, si occupano anche dei migranti e di dove quest’ultimi stanno andando.

ha dichiarato O’Shaughnessy:

Li vediamo anche usare i migranti come un diversivo. E così mentre spingono un gruppo di migranti in un determinato punto, il traffico di droga li segue…

Trafficanti di droga arrestati

O’Shaughnessy ha dichiarato che da quando ha assunto la carica di comandante in capo del NORTHCOM nel maggio 2018, è rimasto sorpreso dalla gravità del problema della droga. Come comando militare principalmente responsabile della difesa della Patria, il NORTHCOM ha un ruolo di supporto nelle iniziative contro il traffico di droga – in particolare si coordina con la Drug Enforcement Administration (la DEA). E perché?

Perché questa è una crisi nazionale! 70.000 americani uccisi da un’overdose. Come può il Dipartimento della Difesa non far parte di quella soluzione?

O’Shaughnessy ha osservato inoltre che il NORTHCOM non è l’agenzia principale che ha competenza sulla questione, ma svolge comunque un ruolo chiave attraverso la “Joint Task Force North”, che si concentra nell’aiutare la Customs and Border Protection (CBP) nelle operazioni antidroga.

Soldati USA che rafforzano le barriere al confine

Ulteriore rafforzamento della Frontiera

Per concludere, il Pentagono ha dichiarato, mercoledì 17 luglio, che nell’ambito del rafforzamento della Frontiera invierà ulteriori 2.100 militari dell’esercito e membri della Guardia Nazionale del Texas per aiutare a proteggere il confine meridionale.

Questi si uniranno alle già 4.500 truppe attualmente di stanza nell’area.

WashingtonExaminer.com

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