News dalla Frontiera: La Border Patrol non ha abbastanza agenti. La sicurezza dei confini è sempre più a rischio!

Il Washington Examiner ha analizzato a fine giugno il rapporto dell’Homeland Security Advisory Council sullo stato attuale della frontiera.

La crisi al confine sta mettendo “a grave rischio” la sicurezza degli Stati Uniti, perché la U.S. Customs and Border Protection è stata costretta a destinare il 40% dei suoi effettivi verso le strutture per gestire e processare gli immigrati illegali che hanno attraversato illegalmente il confine.

Il rapporto dell’Homeland Security Advisory Council ha affermato che la crisi ha costretto la Guardia di Frontiera a riassegnare 6.643 dei suoi 16.688 agenti dalla prima linea (cioè per il pattugliamento della frontiera) per aiutare a gestire il flusso di migliaia di immigrati illegali.

Un tratto della Frontiera

Ogni giorno, il CBP è operativo con la metà dei suoi effettivi o anche meno sulla linea di confine, mettendo in pericolo se stessi e il paese

Come indicato nel rapporto intitolato “Final Emergency Interim Report CBP Families e Children Care Panel” e presentato al Dipartimento per la Sicurezza Interna (l’Homeland Security).

Una delle priorità più alte deve essere quella di sollevare immediatamente il CBP da tutte quelle attività non correlate alla sua missione di polizia e pattugliamento della frontiera. La sicurezza del nostro paese sarà in grave pericolo fino ad allora

il rapporto oltre a evidenziare quanto affermato in precedenza, ha aggiunto:

Poiché il 40% delle risorse della U.S. Customs and Border Protection (CBP), della U.S. Border Patrol’s (USBP) sono attualmente assorbite nell’affrontare questa crisi, l’USBP non è in grado di gestire efficacemente le sue altre missioni di sicurezza di frontiera come:

  • arrestare i migranti che cercano di entrare illegalmente negli States;
  • arrestare gli stranieri criminali e coloro che rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica o la sicurezza nazionale;
  • scoprire i casi di tratta degli esseri umani;
  • altre attività criminali;
  • monitoraggio del confine per traffico di droga e il contrabbando.

Il rapporto afferma anche che le strutture di confine sono sopraffatte e non sono state costruite per gestire numeri così alti di immigrati. Circa 144.000 immigrati clandestini sono stati fermati solo nel mese di maggio e circa 105.000 nel mese di giugno. Si prevede che 1 milione di persone saranno catturate quest’anno, ma sono circa la metà di quelli che tenteranno di attraversare il confine.

Agenti della CBP – Costum and Border Protection

Il silenzio di Media e Congresso

Il rapporto è stato ignorato dai media e dal Congresso, ma i gruppi anti-immigrazione lo hanno raccolto e stanno sollecitando le sue raccomandazioni – che richiedono un’azione rapida del Congresso per modificare le leggi che agiscono come “fattori di attrazione per i latino-americani.

Una di quelle leggi avrebbe potuto giocare un ruolo nella morte di Óscar Alberto Martínez Ramírez, di El Salvador, e di sua figlia che tentarono di attraversare il Rio Grande. La foto dei due a faccia in giù nel fiume ha spinto i democratici a incolpare il presidente Trump per la loro morte, sostenendo che la sua decisione di limitare le richieste di asilo ai varchi di frontiera ufficiali abbia costretto i due a provare una traversata illegale.

Ma il rapporto, in verità, afferma che solo il Congresso può cambiare la norma che garantisce che gli immigrati clandestini possano presentare una richiesta di asilo se attraversano il confine illegalmente! Inoltre, raccomandava che il Congresso legiferasse in modo tale che, la tentazione di attraversare illegalmente solo per fare la richiesta di asilo svanisse. Alcuni stimano che solo la metà di coloro che cercano di entrare negli Stati Uniti provengono da porti di ingresso legali.

I cadaveri di Óscar Alberto Martínez Ramírez e di sua figlia ritorvati sulle sponde del Rio Grande mentre cercavano di attraversare il fiume

Il giudizio del rapporto sull’attuale normativa dell’immigrazione

È stato spiegato nel rapporto che, in base alle attuali norme sull’asilo, gli immigrati clandestini catturati ai punti di ingresso o in qualsiasi altro luogo lungo la frontiera, vengono rilasciati negli Stati Uniti, dove di solito rimangono per due anni in attesa di un’udienza. E se a loro non piace l’esito, possono però continuare a rimanere illegalmente in attesa dei ricorsi.

Ottenere il “nulla osta” all’asilo significa che a questi immigrati illegali vengono garantiti diversi anni di permanenza (e, nella maggior parte dei casi, anche lavorando) negli Stati Uniti. Ma anche se l’udienza e i ricorsi, alla fine, danno torto al migrante illegalmente entrto negli States, lui o lei hanno ancora l’opzione pratica di rimanere semplicemente negli Stati Uniti illegalmente, dove le probabilità di essere scoperti ed espulsi rimangono comunque molto basse.

Le resistenze dei rappresentanti democratici

Insomma, l’emergenza alla Frontiera è reale, nonostante i Democratici sostengano il contrario! E se il Congresso non interverrà, la situazione non potrà che peggiorare, mettendo a rischio ancora di più la sicurezza degli Stati Uniti.

Per far fronte alla carenza di personale, come evidenziato nel rapporto del Homeland Security, all’Associated Press hanno riferito che l’Amministrazione per la Sicurezza dei Trasporti (TSA) ha previsto di inviare più di 650 “screeners” (i dipendenti impiegati nella sicurezza degli aereoporti) e sceriffi federali per far fronte all’aumento dei migranti al confine meridionale.

Il Presidente della Commissione per la supervisione della Camera, Elijah Cummings, ha dichiarato che la TSA ha riferito alla sua commissione che finora aveva inviato quasi 200 screener e supervisori e 172 air marshal al confine, prevedendo di inviarne altri 294.

Il democratico Elijah Cummings ha poi dichiarato che

Le azioni dell’amministrazione non stanno aiutando la sicurezza dell’aviazione… la stanno danneggiando.

Il rappresentante Jim Jordan, repubblicano dell’Ohio, ha difeso l’amministrazione Trump.

Perché stanno mandando il personale della TSA alla frontiera? Perché c’è una crisi!

Agenti della TSA impiegati nei controlli di sicurezza negli aeroporti

La TSA, bisogna ricordarlo, ha più di 60.000 dipendenti.

Il Portavoce della TSA, James Gregory, ha dichiarato all’Associated Press che i dipendenti volontari vengono mandati al confine con una rotazione di 45 giorni – e possono, eventualmente, chiedere di rimanere più a lungo.

Gregory ha dichiarato che solo 88 dei dipendenti della TSA attualmente al confine a fine giugno sono “screener”, anche se il numero aumenterà.

Il punto principale è che stiamo gestendo in modo volontario il dispiegamento, in modo da garantire che nessun aeroporto o luogo sia sovraccaricato di lavoro.

WashingtonExaminer.com, APNews.com

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