Democratic Civil War: dem moderati vs dem radicali

Un articolo apparso su Politico il 10 luglio, ha messo bene in evidenza lo strappo che si sta consumando all’interno del partito democratico tra l’ala moderata (blue dog) e l’ala radicale. Che la convivenza fosse difficile era chiaro fin dall’inizio della legislatura (a gennaio), ma dopo l’approvazione della legge sugli aiuti umanitari del 27 giugno, la situazione è degenerata.

(Per sapere cosa è successo prima: https://osservatorerepubblicano.com/2019/07/06/sugli-aiuti-umanitari-al-confine-meridionale-il-partito-democratico-si-e-spaccato/ )

Difatti la Speaker della Camera Nancy Pelosi ha rimproverato severamente l’ala progressista dei Dem, in una riunione a porte chiuse mercoledì 10 luglio, invitandoli a parlare in privato delle loro lamentele nei confronti dei dem moderati, piuttosto che criticarli pubblicamente su Twitter.

Questo rimprovero è avvenuto, durante il primo incontro di tutti i caucus del partito democratico, convocato a seguito dell’approvazione da parte del Congresso, della sofferta legge sugli aiuti umanitari nella sua versione repubblicana, che ha provocato tensioni tra l’ala radicale e l’ala moderata del Partito.

I democratici presenti all’incontro, hanno riferito di aver interpretato l’osservazione di Pelosi, come una critica rivolta al rappresentante Mark Pocan del Wisconsin e co-presidente del Congressional Progressive Caucus, che ha chiamato i democratici moderati come membri del “Child Abuse Caucus” in un tweet a causa del loro supporto alla versione del disegno di legge del Senato (e quindi repubblicano) sugli aiuti umanitari.

Il Problem Solver Caucus è composto da dem moderati

Ma un portavoce di Pelosi ha detto che i commenti della speaker riguardavano l’uso di Twitter in generale e non erano riferiti a nessun singolo membro.

Pocan, che non era presente all’incontro, ha detto che Pelosi lo aveva chiamato personalmente più tardi mercoledì pomeriggio per scusarsi che fosse stato interpretato in quel modo.

Pelosi, sempre nella riunione ha difeso a spada tratta i membri moderati del caucus (blue dog), dicendo ai parlamentari riuniti, che sono fondamentali per il mantenimento della maggioranza alla Camera e quindi non potevano essere l’obiettivo degli attacchi da parte dell’ala radicale.

Pelosi ha anche criticato indirettamente il capo dello staff di Ocasio-Cortez, quando ha detto ai parlamentari di dire ai loro staff di “pensarci due volte” prima di twittare.

Saikat Chakrabarti, capo dello staff di Ocasio-Cortez, ha twittato diverse volte durante il fine settimana prendendo di mira Pelosi, criticando ogni cosa, dai suoi commenti sul fare squadra, alla sua posizione contro l’impeachment. Chakrabarti ha anche twittato critiche feroci contro i Blue Dogs, definendoli “New Southern Democrats“.

Sembrano davvero propensi a fare alle persone di colore oggi come i vecchi democratici del sud hanno fatto negli anni ’40“, Chakrabarti ha scritto su Twitter prima di eliminare il post.

Le sue osservazioni arrivano anche dopo che Pelosi ha criticato Ocasio-Cortez e gli altri membri della “squadra” progressista in un’intervista con il New York Times.

Pelosi ha messo in discussione l’effettiva influenza del gruppo, dato che i suoi membri erano gli unici quattro democratici che si erano opposti al pacchetto umanitario originale della Camera. Ocasio-Cortez, la rappresentante Rashida Tlaib del Michigan, Ilhan Omar del Minnesota e Ayanna Pressley del Massachusetts hanno reagito, criticando le osservazioni di Pelosi in una serie di tweet.

da sx Rashida Tlaib, Ayanna Pressley , Ocasio-Cortez e Ilhan Omar

La Omar ha difeso i suoi alleati, dicendo che lei e gli altri democratici possono votare come vogliono.

Spero che la leadership capisca il loro ruolo e capisca qual è il nostro ruolo“, ha detto Omar.

Alcuni dei moderati che si sono sentiti presi di mira dal tweet di Pocan hanno parlato anche durante la riunione del caucus, incluso il rappresentante Abigail Spanberger della Virginia, che appartiene al Problem Solvers Caucus che Pocan ha deriso come “child abuser”.

Come ex agente della polizia federale che si occupava della tratta dei bambini, Spanberger ha detto di essere rimasta inorridita dal fatto che un collega democratico paragonasse i membri del proprio partito a molestatori di minori.

Parlando ai giornalisti, Mercoledì 10 luglio, Pocan non ha ritirato le sue accuse al Problem Solvers Caucus, che si era preso il merito di aver contribuito ad affossare la versione più liberale del pacchetto di aiuti umanitari del mese scorso.

So che ci sono alcune persone nel Problem Solvers Caucus che si sentono un po’ tesi, perché sono stati criticati lo scorso fine settimana dagli elettori“, ha detto Pocan, riferendosi alle recenti riunioni tenuti dai moderati nei loro distretti. “Capisco perché sono arrabbiati, ma dovrebbero essere arrabbiati, perché si sono messi nei guai la scorsa settimana.

Il discorso di Pelosi è parte di uno sforzo dei leader democratici di riunire il partito dopo la sconfitta subita nell’approvazione degli aiuti umanitari.

Il leader della maggioranza della Camera Steny Hoyer (D-Md.) ha pronunciato un discorso energico mercoledì predicando l’unità all’interno del caucus e sollecitando i membri a parlare direttamente l’un l’altro piuttosto che pubblicamente.

Dopo le osservazioni di Pelosi e Hoyer, un altro moderato, il rappresentante Henry Cuellar (D-Texas), ha parlato per lamentarsi che i legislatori non dovrebbero attaccarsi a vicenda a meno che non paghino le quote dovute al partito.

Se qualcuno ha un problema, paga i tuoi debiti prima di iniziare ad attaccare altri democratici“.

Alcuni membri progressisti avevano discusso privatamente di non aver pagato le quote per la raccolta di fondi del caucus all’inizio di quest’anno, dopo che i funzionari avevano annunciato nuove regole che rendevano più difficile per i principali sfidanti attrarre consulenti di talento.

Una grande famiglia felice“, ha detto ironicamente il rappresentante Max Rose di New York mentre lasciava la riunione.

Non possiamo permettere che questo si trasformi in un reality show“, ha aggiunto Rose, che si era confrontato con Pocan alla Camera il mese scorso. “Non è un liceo.

Di sicuro, se il partito democratico vuole mantenere la maggioranza, deve puntare anche sui candidati moderati, che hanno vinto in quei distretti in bilico tra repubblicani e democratici e che mal sopportano gli estremismi di sinistra e la Pelosi lo sa benissimo. Per il momento però “The Donald” ride!

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