Il Caso Epstein che mette nei guai Bill Clinton! Ma non per i media…

Il caso del miliardario e molestatore sessuale vicino ai Democratici diventa per i media “di sinistra” uno scandalo per accusare Trump!

Il finanziere miliardario e filantropo, Jeffrey Epstein, è stato arrestato a New York domenica scorsa. Era già stato in prigione nel 2008, per 13 mesi, con l’accusa di molestie sessuali, ma ora rischia una condanna fino a 40 anni per traffico di minori e favoreggiamento alla prostituzione. Contando che ha 66 anni, si tratterebbe di una condanna a vita.

Il caso “Orgy Island”

Epstein utilizzava un aereo personale, un vecchio Boeing 727 soprannominato “Lolita Express” che faceva tappa nella sua residenza di 72 acri a Little St. James, nelle Isole Vergini Americane, che, a quanto pare, di “Vergini”da allora non avrebbero più nulla, dato che la località in cui Epstein si recava era soprannominata “Orgy Island”. Qui disponeva di una “squadra” che gli procurava minorenni, di cui lui ed i suoi amici abusavano. Grazie ad un patteggiamento riuscì a cavarsela da questo scandalo con soli 13 mesi di carcere nel 2008. Il caso è stato poi desecretato da un giudice federale della Florida, dichiarando il patteggiamento “illegale”.

Cosa c’entra Bill Clinton?

Nei guai potrebbe finire Bill Clinton, in quanto utilizzò il jet di Epstein soprattutto nel periodo tra il 2001 e il 2003. Il legale dell’ex presidente ha dichiarato che in quel periodo ha usato solo quattro volte il jet di Epstein per dei viaggi per la sua “Clinton Foundation” in Europa, Asia e per due volte in Africa. L’ex presidente, per il suo legale, non era però a conoscenza di quei terribili fatti.

Ma, dai documenti registrati entrati in possesso di Fox News, i voli di Bill Clinton sarebbero stati ben 26. Anche altri personaggi democratici potrebbero aver usufruito nel decennio scorso del Boeing, in quelli che l’accusa sembra definirli “viaggi di piacere“.

Epstein conosce molte personalità, soprattutto negli ambienti alto locati di New York. Ha donato un totale di 145.000 dollari ai candidati Democratici o per cause promosse da membri del partito, come Bill & Hillary Clinton, John Kerry e Chuck Schumer.

Jeffrey Epstein e Bill Clinton

Come la CNN e i mainstream media vogliono coinvolgere Trump…

Negli ambienti newyorkesi Jeffrey Eptein si è incontrato più volte anche con Trump. Nel 2002 Trump pronunciò parole di affetto per Epstein, e fu tra gli invitati durante delle partite nel suo ormai arcinoto circolo di golf a Mar-a-Lago, in Florida. Ma non ci sarebbe da stupirsi che tra miliardari vi sia amicizia.

Tuttavia, i mainstream media ostili al Presidente cercano di evidenziare questo fatto in modo che l’accusa di pedofilia possa raggiungere anche il presidente Trump. Inoltre, uno dei giudici che seguì il caso, tra il 2005 e il 2007, era Alex Acosta, ora Segretario al lavoro dell’attuale amministrazione.

Ann Coutler di Breitbart.com ha spiegato il lavoro dei media di sinistra così:

Ecco come funzionano i moderni media americani: “racconteremo la storia che stiamo a fatica nascondendo da dieci anni, la colleghiamo a Trump e vinciamo il Pulitzer!”

“Amico di Trump…”, “trafficante di minori, pedofilo e amico di Trump…”, “un miliardario amico di Trump…” sono le parole chiave.

Tuttavia, non ricordano come l’allora non (ancora) candidato Trump avesse già bandito Jeffrey Epstein dal suo golf club di Mar-a-Lago per aver “messo gli occhi” sulla figlia (minorenne) di un membro del suo club.

Continua Ann Coutler:

L’obbiettivo dei media è ignorare l’elenco dei democratici per trasformarlo in uno scandalo di Trump! Il Presidente non conosceva il nome di Acosta durante il processo di Epstein di dieci anni fa, ma i liberal vogliono far credere di aver distrutto il piano decennale di Trump di promuovere Acosta, visto l’indulgenza verso Epstein – ovvero “l’amico di Trump”.

Il lato positivo di questa storia è che finalmente abbiamo un modo per far pagare i crimini di Hillary Clinton. Trump deve nominarla nel suo Gabinetto. Poi vedremo i media cantare “Lock her up!

(rinchiudila, come cantavano i fans di Trump durante la campagna elettorale).

Come fa notare la giornalista, Trump non conosceva il nome del giudice del caso Epstein. Parte del caso era segreto e il soggetto era stato allontanato quando aveva “messo gli occhi” sulla figlia di un membro del golf club di Mar-a-Lago.

Come lo scandalo sta venendo recepito in Italia

I nostri quotidiani, come al solito, hanno ripreso la notizia come data dai media mainstream americani (filo democratici) parlando di “Scandalo che fa tremare Trump e tutta l’America“, visto che anche da noi i nostri media non si fanno mai mancare nulla.

Se Hillary e il marito Bill verranno incriminati, sicuramente i media metteranno in mezzo anche il Presidente Trump, visto l’arcinota amicizia con la famiglia Clinton prima della sua discesa in politica.

Da “guardiani della democrazia” i media sono diventati una sorta di “giacobini giustizialisti”… ma al limite del ridicolo.

Da parte nostra, siamo garantisti e non sappiamo se veramente Bill Clinton sia coinvolto, per noi vale lo stesso discorso fatto per Trump: essere stati “amici” non significa essere per forza di cose essere stati anche “complici” cercheremo di tenervi aggiornati per vedere cosa uscirà fuori da questo scandalo di pedofilia che riguarda, ancora una volta, un personaggio vicino al Partito Democratico che, però, viene minimizzato o tenuto nascosto.

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