Il “Nuovo Volto” del Razzismo. I Biglietti maggiorati per i “bianchi” e la “trappola” in cui sta cadendo la comunità afroamericana

Di questi tempi, si fa di tutto per rimediare a gli errori passati. Qualche volta, però, si finisce per spingersi troppo in la!

E’ quello che è successo all’AfroMusicFest del Michigan, dove una rapper ha deciso di rimuoversi dal line-up degli artisti per la discriminazione raziale che sta avvenendo. Il biglietto per entrare al festival costava il doppio (!) per chi era di origine caucasica (quindi bianca) e non afroamericana.

Una perfetto esempio di che cosa sia – davvero – la “discriminazione razziale”.

Tiny Jag è una rapper multietnica, cioè con origini sia europee che afroamericane, ed ha deciso di ritirarsi dal festival non appena è venuta a conoscenza della discriminazione verso i “bianchi”.

I prezzi dei biglietti, infatti, variavano in base al colore della pelle, e i caucasici dovevano pagare un prezzo maggiorato per il biglietto.

L’artista si è espressa duramente, dicendo;

Sembra quasi una ripicca, e alle ripicche segue l’odio! Ho famigliari che sarebbero discriminati in base a quasta decisione e non voglio che accada.

Gli organizzatori dell’evento si sono difesi, dicendo che la differenza di prezzo era per dare l’opportunita alle comunità con meno possibilità economiche di attendere il concerto. Ma sembra troppo facile, visto che la povertà non si distingue in base al colore della pelle! Tra l’altro, ammettendo pure candidamente che sì, chi è afroamericano deve essere per forza povero! Se non è questo “razzismo”!

Il “nuovo razzismo” dei nostri tempi

Addio “pari opportunità”. La nuova spinta progressista non mira a dare a tuti la possibilità di migliorare la loro vita in base ai propri sforzi. I progressisti mirano a rendere gli afroamericani schiavi di un sistema dove tutto gli viene concesso e distribuito dal governo, a spese di tutti gli altri; come se fossero incapaci di migliorare la loro situazione senza un’aiuto esterno.

Una “trappola” che non stupisce, da un partito che ci ha dato in larga parte il Ku Klux Klan non poteva che arrivare il “nuovo razzismo”, ma stavolta “al contrario”: un assistenzialismo sfrenato per coprire il “retro-pensiero” per cui, in fondo, credono che le comunità degli afroamericani siano incapaci di migliorare le propie prospettive da sole senza il loro aiuto o qualche “spintarella” dall’alto!

FoxNews.com

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