L’Idaho: la gemma rossa d’America

Il “Gem State”: un tempo la miniera degli States, messo in ginocchio dalla crisi economica, adesso l’Idaho sta risorgendo grazie alle sue miniere, che alimentano gran parte della produzione tecnologica statunitense.

Mappa dell’Idaho

Cenni Storici

La storia dell’Idaho è una storia travagliata, di uno stato dalle frontiere spesso dibattute, e la cui economia agricola e mineraria ha sofferto per lungo tempo le conseguenze dei cicli economici.

L’Idaho è stato uno degli ultimi stati ad essere stato esplorato dagli europei, attratti prevalentemente dalle ricche aspettative di guadagno prospettate dal commercio delle pellicce. In quanto parte del fu Oregon, la presenza di coloni francesi nella regione è stata abbastanza incisiva, fatto testimoniato soprattutto da alcuni toponimi, come ad esempio il nome della capitale dello stato, Boise (da Bois, francese per legname ndr), ad oggi l’influenza francese è ormai isolata a livello toponomastico.

Il sudest dello stato fa parte del Mormon corridor: la maggior parte delle più grandi comunità del sud dell’Idaho sono infatti antichi insediamenti dei mormoni, che avevano scambiato le terre meridionali dello stato per lo Utah. Tra questi insediamenti uno dei più curiosi è Pocatello, una città la cui legge locale proibisce di non sorridere passeggiando per le vie del centro.

Un gran numero di immigrati britannici si sono insediati nel Gem State tra il 1800 e il 1900, poiché la legge dell’area garantiva imposte più basse ed una maggiore tutela della proprietà privata rispetto alla Gran Bretagna. E, ad oggi, circa il 20% degli abitanti dell’Idaho è di origine britannica.

Più incisiva fu, tuttavia, la comunità di immigrati di origine tedesca. Principalmente di fede luterana, si sono insediati in tutto il midwest statunitense, tra cui appunto l’Idaho, nel cui nord il tedesco rimase la lingua dominante fino alla Grande Guerra, che negli States comportò una politica di forte assimilazione linguistica di tutti i cittadini di origine tedesca. Se il 20% degli abitanti dell’Idaho è di origine britannica, circa il 18% è di origine tedesca, facendo di essi il secondo gruppo etnico del paese.

Un ulteriore 10% della popolazione dell’Idaho è invece di origine irlandese, attirati dalla grande maggioranza cattolica presente nel nordest del paese.

Ma è fatto ancora più curioso come l’Idaho sia una destinazione prediletta principalmente dai baschi, facendo della comunità basca di Boise (la capitale) una delle più grandi negli Stati Uniti.

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Il “centro culturale basco” di Boise, uno dei più grandi ed importanti degli USA.

L’Idaho nasce principalmente come “territorio”, nel 1863, comprendendo parti dell’attuale Montana e del Wyoming. Secondo la vulgata, il Congresso, non avendo ancora una chiara idea sul nome da dare al neo-creato “territorio”, fu influenzato da un eccentrico lobbista, George Maurice Willing, il quale suggerì il nome “Idaho”, presentandolo come il termine in lingua indiana Shoshoni dal significato di “gemma delle montagne”. Willing, in seguito, ammetterà di essersi inventato tutto! E tuttora il dibattito circa l’origine del nome dello stato suscita ilarità tra molti americani. 

I confini del territorio dell’Idaho hanno subito numerose variazioni nel corso del tempo, da un lato col riconoscimento dei territori del Montana e del Dakota, e dall’altro con il trasferimento di alcune terre al Wyoming. A seguito della guerra di secessione americana (1861-65), l’Idaho fu meta prediletta per i democratici del sud che avevano combattuto per gli Stati Confederati (o CSA), i quali poi influenzarono in modo profondo la struttura politica del paese, arrivando ad eleggere numerosi rappresentanti.

La grande fortuna dell’Idaho, tuttavia, sta nelle sue miniere di oro ed argento ed altre risorse naturali. Tra il 1860 ed il 1866 l’Idaho ha prodotto il 19% di tutto l’oro negli Stati Uniti (due milioni e mezzo di once). Numerose città sono state infatti fondate vicino a varie miniere, la vera fortuna del paese. Non è un caso che alcuni degli insediamenti più popolosi siano appunto la capitale, Boise, vicina ad alcune miniere d’oro, e Silver City, fondata vicino ad alcune miniere d’argento (la quale tuttavia, dalla fine del boom minerario, è diventata una città fantasma, come molte altre località dell’Idaho). Infine, l’80% della produzione mineraria dell’Idaho viene dall’area del Cœur d’Alene, nome derivante da una tribù indiana scoperta dai coloni francesi ai tempi della Louisiana francese. In poco tempo, l’industria mineraria divenne uno dei fiori all’occhiello dell’Idaho, al punto che nel 1890 lo Stato produceva più piombo di qualsiasi altro stato negli USA.

L’influenza dei mormoni, nel sud, fu forte, al punto da creare numerosi insediamenti, ma si ridusse pian piano sin dal 1882, quando ai mormoni presenti sul territorio dell’Idaho fu tolto il diritto di voto, portando alcuni di essi a emigrare nel vicino Utah, mentre altri rimasero a sud delle Idaho falls.

Infine, l’Idaho divenne il 43esimo stato degli Stati Uniti d’America il 3 luglio 1890, con governatore George Shoup, che fu anche l’ultimo governatore del territorio dell’Idaho.

Da sempre roccaforte repubblicana, i rapporti di Boise con Washington non furono mai tesi. Lo Stato ha attraversato alcuni momenti di tensione tra 1892 e 1908, dovuti a numerosi scioperi dei minatori e movimenti operai, spesso anche in collegamento ai tumulti in Colorado di inizio ‘900. Tuttavia questi terminarono a seguito di varie inchieste e numerosi arresti (e morti) verso la fine del 1908.

L’Idaho oggi: tra turismo, gemme, natura e miniere

Con 1.754 milioni di abitanti ed un territorio di 217mila kmq, l’Idaho è il 14esimo stato americano per estensione territoriale ed il 39esimo per popolazione. Per fare un paragone: ha poco più degli abitanti della nostra Sardegna, ma su una superficie che è 9 volte quella della stessa.

Nonostante sia a tutti gli effetti una roccaforte repubblicana, tra XIX e XX secolo fu uno dei più sensibili ad alcuni elementi dell’agenda progressista come il suffragio universale femminile, garantito nel 1896 e numerose restrizioni al lavoro minorile imposte nel 1916: entrambe le novità furono introdotte ben prima rispetto al governo federale. Curiosamente l’agenda progressista dell’Idaho includeva anche alcuni elementi di eugenetica, al punto che l’assemblea dello Stato, nel 1925, emanò una legge che stabiliva la sterilizzazione di qualunque individuo che fosse affetto da gravi malattie mentali, gli epilettici, i pervertiti e persone dalla morale degenere (sic). Questa curiosa parentesi progressista per l’eugenetica ebbe termine nel 1972, con l’abolizione delle normative di riferimento.

L’economia dello Stato, a inizio ‘900, ha cominciato a transitare dal settore minerario a quello agricolo, mentre altre città si sono reinventate come località turistiche invernali, di cui una delle più famose è proprio il resort sciistico di Sun Valley.

La transizione economica dal minerario all’agricolo o al terzo settore è stata foriera di alcune crisi economiche nell’Idaho, soprattutto nel nord; tuttavia, i crescenti flussi turistici sono riusciti ad attutire l’impatto dei cicli economici nel tempo.

Il Nord, che ricordiamo essere anche l’area con la più alta densità di cittadini di origine etnica tedesca, fu la base – agli inizi degli anni 80 – di alcuni gruppi politici di estrema destra e suprematisti bianchi, in modo particolare di neonazisti. Dopo alcune politiche di repressione messe in atto dal governo federale, si dovrà aspettare il 2001 perché tutte le organizzazioni suprematiste nello stato vengano messe al bando. A simboleggiare questo cambio di passo, a Boise è stato installato un monumento dedicato alla difesa dei diritti umani e dell’uguaglianza, raffigurante Anna Frank.

L’“Anne Frank Human Rights Memorial”, cenotafio costruito nel centro della capitale dell’Idaho, Boise. 

Il popolo dell’Idaho

Per quanto riguarda le concentrazioni demografiche, ad oggi lo Stato non dispone di una struttura omogenea, ma è divisibile in circa “tre” fasce socio-economiche molto diverse.

Questo è dovuto anche al fatto che gran parte del territorio dell’Idaho è costituito da natura selvaggia, obbligando, in alcuni casi, al passaggio al di fuori dai confini dello Stato per andare da nord a sud. Ciò ha provocato una grande dispersione della popolazione, che da un lato orbita intorno a Spokane (Washington) a nord, con il sud-est, maggiormente abitato dai mormoni, orbitante attorno a Salt Lake City (Utah) e Boise al centro, che assume così quasi le caratteristiche di una città-stato.

Metà dei cittadini dell’Idaho è credente, un terzo di questi è mormone: altri gruppi religiosi di enorme rilevanza sono i cattolici, i metodisti ed i presbiteriani.

I mormoni sono, come già detto, prevalentemente concentrati nel Sud dello Stato, al confine con l’Utah, e “orbitano” intorno a Salt Lake City.

Economicamente lo stato dipende da turismo e manifattura. Anche l’agricoltura è uno dei “pezzi forti” dell’Idaho, disponendo di alcuni dei territori da pascolo più estesi degli USA. Ma non solo allevamenti, anche coltivazioni: un terzo delle patate consumate negli Stati Uniti viene proprio dall’Idaho. Nonostante l’oro sia stato cruciale nella crescita dello Stato, adesso è passato in secondo piano le estrazioni più rilevanti, dato il recente sviluppo della manifattura dei macchinari elettronici ed industriali, sono di piombo, argento e molibdeno

Il 25% della forza lavoro dell’Idaho è impiegata nel settore dei servizi, a seguito della crescita del settore turistico.

Il fatto che l’amministrazione statale detenga 2/3 (circa il 65%) delle terre dell’Idaho rende i conti pubblici difficili, ma non impossibili, da gestire. Considerando che al di fuori di queste terre e del monopolio sugli alcolici, lo Stato centrale si è prestato maggiormente a giocare un ruolo di  prestatore di servizi piuttosto che di ente regolatore, la nascita di nuove attività sul territorio è stata fortemente agevolata.

L’ultima grande riforma nell’organizzazione dello Stato è datata al 1974, con la ristrutturazione dell’esecutivo in un governatore ed altri sei ufficiali direttamente eletti (luogotenente governatore, avvocato generale, revisore di stato, segretario di stato, soprintendente alla pubblica istruzione e tesoriere). Sono tutti eletti per un mandato di quattro anni. Il parlamento dello Stato è bicamerale.

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Il sigillo dell’Idaho, adottato dapprima come simbolo del territorio dell’Idaho e nel 1890 come simbolo dello stato dell’Idaho. L’unico dei 50 sigilli degli stati d’America a essere stato disegnato da una donna, Emma Edwards Green.
Il sigillo riporta un minatore ed una donna, simbolo di uguaglianza, libertà e giustizia. Attorno ad essi si ritrovano alcuni elementi tipici dell’Idaho: mine, foreste, natura e coltivazioni. 

Una fortezza repubblicana

Nonostante la natura conservatrice dell’Idaho, vi sono delle distinzioni geografiche delle preferenze di voto.

Le aree rurali del centro sud e del sudest dell’Idaho sono tradizionalmente repubblicane e conservatrici. Il sudovest, la capitale Boise ed i resort come quello della Sun Valley sono aree a maggioranza centrista.

Ciò detto, la storia elettorale del paese ha sempre premiato il GOP, dal 1967 ad oggi sono stati eletti solamente 2 rappresentanti democratici: Larry LaRocco nel 1991 e Walt Minnick nel 2008, entrambi comunque di orientamento conservatore.

Questa supremazia del GOP è rispecchiata anche nelle elezioni dei senatori e nelle competizioni presidenziali. Dal 1944 ad oggi soltanto una volta la maggioranza votò a favore di un candidato democratico: nel 1964 con Lyndon B. Johnson contro Barry M. Goldwater (con un margine di differenza inferiore all’1%, tra l’altro); nel 2008 John McCain, candidato per il GOP, totalizzò un voto record del 61%.

Naturalmente questo vale anche per le elezioni del governatore dello stato: nella storia dell’Idaho il governo è stato retto dai democratici unicamente dal 1970 al 1994, salvo poi confermare una storica supremazia repubblicana.

Infine, nonostante l’elettorato dell’Idaho sia conservatore, soprattutto in materia economica, elettori da tutte le parti politiche, e dunque buona parte della popolazione, sono a favore di un finanziamento statale dei programmi sociali e dell’istruzione. Un quinto del ricavato delle tasse viene speso in programmi di sanità ed assistenza pubblica: ogni grande città dell’Idaho offre servizi sanitari pubblici o privati di comparabile qualità.

Le università più note dello stato sono la Idaho State University, la Boise State University e la University of Idaho, che offre corsi di laurea prevalentemente basati sui settori economici di rilevanza per lo Stato (ingegneria, agraria, scienze naturali, ecc.)

Bellezze paesaggistiche

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L’Hells Canyon, la gola più profonda del nord America.

La natura dell’Idaho è tutt’ora oggetto di sorprendenti bellezze. Lo Stato ospita il fiume navigabile più alto del mondo il St. Joe River, a 1977 metri di altezza e la gola più profonda del Nord America, l’Hells Canyon, con uno strapiombo di 2436 metri (più del Grand Canyon). Inoltre, il nome dello stato “Gemma delle Montagne” non è un caso, nell’Idaho si possono trovare quasi 72 tipi di gemme differenti, di cui alcune come la cd. “stella granata”, possono essere trovate solo in due stati al mondo: Idaho e India.

L’Idaho ospita anche numerose sorgenti di acqua termale, rispecchiando la sua natura passata di oasi per i coraggiosi coloni che avevano il coraggio di spingersi fino al profondo west. Lo stato è diviso prevalentemente in tre regioni fisiografiche: le montagne rocciose settentrionali, che si estendono dal confine canadese al cuore dello stato, le quali occupano poi quasi metà dell’Idaho; le montagne rocciose centrali, che occupano una striscia di territorio compresa tra l’Idaho e il Wyoming, proprio al confine; infine vi è la cd. provincia di Basin and Range, caratterizzata da bruschi cambiamenti di altitudine, alternandosi tra catene montuose, bacini, faglie e valli, estendendosi dal sudest dell’Idaho fino al confine con il Messico.

L’Idaho è uno degli stati americani con il maggior numero di specchi d’acqua, dispone infatti di ben 2000 laghi, e le centrali idroelettriche costituiscono una buona percentuale dell’approvvigionamento energetico dell’area. La quantità di acqua nello stato è tale che l’intero fabbisogno dell’Idaho è virtualmente coperto dall’uso dell’idroelettrico, nonostante la crescente domanda di gas naturale e di carbone.

The Gem State

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In questo Stato repubblicano, dove anche i democratici sono conservatori, si trova una grande cura ed attenzione per l’ambiente e la natura, un’economia che ha saputo consolidarsi a prescindere dall’imprevedibilità dei cicli economici.

Il tradizionalismo, il rispetto del duro lavoro ed un forte senso dell’etica, incastonato come una “gemma” nello spirito stesso dell’Idaho, si ripercuote nel solido supporto pubblico in settori chiave come istruzione e sanità, senza comunque prestarsi ad eccessi irresponsabili per le tasche dei contribuenti e con la responsabilità del “buon padre di famiglia”. 

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