Sugli aiuti umanitari al confine meridionale, il partito democratico si è spaccato!

Il Parlamento ha approvato, con il voto finale alla Camera, giovedì 27 giugno, un pacchetto di aiuti di emergenza da 4,6 miliardi di dollari giovedì per affrontare la crisi umanitaria al confine meridionale, inviando il disegno di legge al presidente Donald Trump per la sua firma.

Il voto schiacciante a favore del disegno di legge, arrivava dopo che la speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi aveva combattuto sia con i repubblicani che con i membri del proprio partito.

La legge è stata approvata con 305 voti a favore contro 102.

La Camera dei Rappresentanti

La Pelosi spingeva per modificare il disegno di legge approvato dal Senato facendo inserire nel pacchetto legislativo ulteriori restrizioni su come l’Amministrazione Trump avrebbe potuto spendere i soldi e specificava standard di assistenza di base per le migliaia di bambini migranti trattenuti alla frontiera e infine aveva programmato di farlo votare dalla Camera dei Rappresentanti giovedì 27 giugno, ma è stata costretta a interrompere la votazione, poichè la Speaker si è trovata di fronte a una rivolta di un gruppo di oltre 18 democratici moderati, che avevano giurato di affossare il disegno di legge così proposto.

I democratici moderati avevano criticato tale mossa, in quanto andava a ridurre i finanziamenti all’Agenzia per l’immigrazione e le dogane (Immigration and Customs Enforcement), rispetto alla versione del Senato, e quindi, di conseguenza avrebbe tagliato i fondi per combattere la tratta di esseri umani, mentre la sinistra radicale voleva mettere quante più restrizioni possibili alla destinazione d’uso dei soldi per impedire usi diversi, incluso l’aumento delle deportazioni.

Il rappresentante Stephanie Murphy (D-Fla), un leader della Blue Dog Coalition, ha confermato che più moderati avevano programmato di fare ostruzione al partito nel voto al disegno di legge.

Abbiamo un numero significativo“, ha detto Murphy e quando le è stato chiesto se fosse sufficiente per affossare il disegno di legge, ha risposto “Questo lo vedremo.”

La Casa Bianca aveva chiarito, che si sarebbe opposta con il veto alla proposta della Camera per le nuove disposizioni restrittive, e McConnell, leader di maggioranza repubblicano, aveva affermato che il Senato si sarebbe mosso per stroncare il disegno di legge democratico e poiché il sistema americano è un bicameralismo perfetto, le modifiche proposte dai Dem, non sarebbero mai entrate in vigore, e si sarebbe perso del tempo prezioso, per fornire gli aiuti necessari alla frontiera meridionale.

Mitch McConnell nella giornata del 27 giugno aveva dichiarato: “il disegno di legge del Senato è l’unico valido in città. È ora di smettere di giocare. È tempo di approvare la legge“.

Mitch McConnell – Leader di Maggioranza del Senato – repubblicano

I legislatori di entrambe le camere avevano promesso che non avrebbero lasciato la città nella settimana del 4 luglio, se non passava la legge sugli aiuti umanitari.

E’ giusto ricordare, che la pressione dell’opinione pubblica per trovare una soluzione alla crisi umanitaria, in queste settimane è cresciuta, soprattutto a seguito delle notizie e delle immagini sconvolgenti che giungono quotidianamente dal confine, come la foto del padre migrante e di sua figlia morti, cercando di attraversare il Rio Grande e l’inazione del Congresso, non era più un opzione fattibile.

Alla fine la Pelosi ha dovuto cedere e il disegno di legge del Senato è passato.

Nancy Pelosi – Speaker dellla Camera dei Rappresentanti

Per spiegare la resa ai suoi deputati, in una lettera ha dichiarato:

“I bambini vengono prima di tutto e alla fine della giornata, dobbiamo assicurarci che le risorse necessarie per proteggere i bambini siano disponibili. Pertanto, non ci impegneremo nello stesso comportamento irrispettoso che il Senato ha fatto ignorando le nostre priorità. Al fine di ottenere più velocemente le risorse per i bambini, passeremo a malincuore il disegno di legge del Senato“.

La sera del 27 giugno Trump ha elogiato i legislatori per aver fatto un “ottimo lavoro” sulla legge appena approvata, ma ha detto che ora devono fare di più per rivedere il sistema di asilo.

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