Un raddoppio autostradale da record nel Maryland!

Il governatore Larry Hogan (R-MD) è riuscito a far approvare dal direttivo per i lavori pubblici del Maryland, uno dei più grandi piani di finanziamento infrastrutturale, sottoforma di partnership Pubblico-Privato, per il raddoppio di due delle strade “Interstate” più trafficate degli Stati Uniti.

Si prevede di attrarre investimenti privati per nuove corsie sulle Interstate 495 e 270. Questo ovviamente comporterà l’introduzione dei pedaggi autostradali.

La rete autostradale del Maryland

Come per tutte le opere, vi sono sostenitori ed oppositori. Molti cittadini sono favorevoli, mentre vi è un forte scetticismo nelle contee di Montgomery e Prince George, in quanto sarà previsto l’abbattimento di alcune case.

Il governatore Hogan non ha certo perso tempo, e ha definito fin da subito gli oppositori di questo progetto …

pro traffic

Che cosa prevede il piano infrastrutturale?

Il 5 giugno, il Dipartimento dei trasporti del Maryland ha approvato l’opera, che sarà il project financing più grande della storia! Il costo è di all’incirca 11 miliardi di dollari, finanziati in parte da imprese private che si occuperanno di costruire, mantenere e trarre i giusti profitti da queste infrastrutture.

La prima fase dei lavori prevede la realizzazione delle corsie aggiuntive sull’I-270; la seconda il raddoppio dell’ I-495, nella Montgomery County fino all’American Legion Memorial Bridge; la terza, ed ultima fase, terminerà nella zona a est di Washington D.C.

L’American Legion Memorial Bridge, sul fiume Potomac, Maryland

Il governatore Hogan, assieme al suo dipartimento dei trasporti, ha anche stabilito che il 10% dei ricavi dai pedaggi (che spettano allo Stato) verrà reinvestito nel Trasporto Pubblico Locale. E’ stato inoltre avviato uno studio di fattibilità per consentire agli autobus di linea di utilizzare le nuove corsie gratuitamente.

Un modello anche per il nostro Paese?

In questo progetto si può vedere chiaramente quale sia la visione “repubblicana” delle infrastrutture, sia a livello nazionale che a livello locale.

Il coinvolgimento dei privati è fondamentale, non solo per far spendere meno all’erario, ma anche per garantire l’efficienza nella gestione delle risorse e nella manutenzione di quanto costruito. Questo modello consente inoltre anche alle entità governative di risparmiare, anche di avere dei piccoli guadagni, che possono essere reinvestiti sul territorio.

Speriamo che anche il nostro Paese possa guardare a modelli come questo e prendere esempio: potrebbe essere una grande leva di sviluppo!

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