AOC colpisce ancora! Ecco dove ha visto i “campi di concentramento” negli USA…

Confusione, ignoranza e becera propaganda da parte degli esponenti Dem radical-socialisti: oggi è il turno di AOC…

L’astro nascente della politica americana, la rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez (D-NY) è stata protagonista di un’altra serie di “prodezze” storico-culturali durante una diretta Instagram, successivamente ribadite in alcuni tweet.

La campionessa del socialismo ed ecologismo americano così come perfettamente riassunti New Green Deal ha sentenziato:

Il governo gestisce campi di concentramento al confine meridionale. Il fatto che campi di concentramento siano istituzionalizzati nella “Casa dei liberi” è inquietante, dobbiamo fare qualcosa a riguardo

E poi prosegue spiegando il concetto:

Non uso questa parola per mettere appiccare l’incendio, la uso perché questa amministrazione crea campi di concentramento. Una presidenza che fa questo è fascista ed è una cosa difficile da dire!

Poi passa alla descrizione dei detenuti in questi “campi” su Twitter:

Questa amministrazione ha istituito campi di concentramento al confine meridionale degli Stati Uniti, dove delle persone vengono brutalizzate in condizioni disumane e lasciate morire.

Alexandria Ocasio-Cortez @AOC

Ma il capolavoro avviene quando ha il coraggio di prendersela con i repubblicani che, a suo dire, l’hanno fraintesa!

Per i repubblicani ululanti che non conoscono la differenza: i campi di concentramento e campi di sterminio non sono la stessa cosa.

Alexandria Ocasio-Cortez @AOC

E’ la solita “strategia” di personaggi così cool, così moderni e con così tanto appeal come la Ocasio-Cortez… fanno la sparata, poi scoppia il casino, e pretendono anche di avere ragione, perchè “sono stati fraintesi”! Bah!

Ma anche i campi di sterminio, tristemente diveuti noti durante la Seconda Guerra mondiale, ai quali AOC si riferisce, erano classificati come “campi di concentramento e lavoro”… la differenza non era poi così netta come possiamo pesnare. E’ l’uso improprio di questi termini che la Ocasio-Cortez a destare scalpore. Per cui, figlia mia! Se paragoni i centri di detenzione ai campi di concentramento non ti puoi lamentare se poi qualcuno fa il paio con quelli di sterminio!

E bisogna dire con forza che nei paesi occidentali non esistono più strutture di questo tipo ma solo centri per immigrati o campi profughi, come misure, appunto, temporanee e non, invece, come in quei tempi bui, per “soluzioni finali”, lavori forzati o “rieducazioni”.

L’esagerazione, l’esaltazione, l’eccesso nei paragoni è un’arma ormai molto diffusa, ma le cose che dicono non rappresentano la realtà delle cose, si va per “sentimentalismo”… il “Centro di detenzione”, siccome è un luogo chiuso, dove la gente viene tenuta rinchiusa, ci sono i reticolati… quindi, siccome di fa tanta pena, ecco come ti diventa il “Campo di concentramento”… e il paragone è bello che servito! Ma la realtà non è come vorrebbero farvela credere questi personaggi così cool della nuova Sinistra… ma il bello di questa strategia comunicativa, basata sul gioco dell’eccesso, è che poi, magari, qualcuno ci crede pure!

Si dimostra ancora una volta la leggerezza, la superficialità, l’ignoranza disarmante e l’uso strumentale di questi concetti, motivata soltanto dalla voglia di fare propaganda e demonizzazione dell’avversario, che invece, può non piacere, ma cerca una linea, anche dura, efficace contro l’immigrazione irregolare e chi la gestisce.

Il rabbino Abraham Cooper – come tanti altri esponenti e semplici cittadini della comunità ebraica americana – ha dichiarato che è assurdo e offensivo dire che gli Stati Uniti gestiscono campi di concentramento. La leggerezza con la quale si fanno certi paragoni creano disgusto e rabbia per chi nei campi ha perso la vita o i propri cari.

I centri per immigrati al confine con il Messico, non saranno alberghi a cinque stelle ma non sono dei lager!

Bisogna ricordare che già l’amministrazione Obama ha avuto a che fare con questo fenomeno migratorio, e non ha di certo chiuso questi centri… anzi… li ha implementati! Espellendo milioni di illegali e separando i genitori dai figli, sì quella “orribile” pratica scoperta sotto Trump ma che già con Obama si usava, e tutti muti, nessuno diceva nulla, perchè di Obama bisognava parlare bene epr forza! Forse la nostra “stellina” era troppo impegnata altrove per ricordarsene.

La stessa propaganda, o molto simile, avviene da noi, con i buonisti dell’accoglienza che ci parlano dei “terribili lager” libici gestiti da criminali senza scrupoli. Senza avere prove se non fake news. Il business dell’immigrazione, in Centro-America come in Libia, genera più soldi del traffico di droga.

L’integrità fisica dei clandestini è importante per concludere gli affari, lo dimostrano le immagini di ragazzi in buona forma dotati di smartphone e donne sovrappeso per capire che non scappano da guerre e carestie. Ogni singolo essere umano è come un prodotto da vendere, che attraversa una sorta di “filiera” e, alla fine, dopo un itinerario che ha un costo in denari, arriva alla sua destinazione finale.

Ma l’ideologia nega l’evidenza.

Ma provaci ancora AOC!

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