Il Punto sull’energia nucleare in America: ridurre il gap con Russia e Cina

Filtrano voci che l’amministrazione Trump si stia attrezzando per far tornare competitive le imprese americane nella produzione di energia nucleare a scopo commerciale: l’obiettivo è ridurre il gap che si è creato in questi anni con Russia e Cina.

Gli USA sono leader nel settore

Il Dipartimento di Stato cercherà di espandere la cooperazione con gli Stati che vogliono investire in questo settore energetico. Per facilitare le trattative iniziali, gli USA sono pronti a mettere in prima linea le loro imprese che dovranno costruire i reattori del futuro.

Siamo ancora i leader nel settore dell’energia nucleare, la sfida ora consiste nel portare le nostre innovazioni tecnologiche sul mercato. 

Ha dichiarato Ed McGinnis, assistente segretario per l’energia nucleare al Dipartimento per l’Energia (DoE).

Affinché questo processo venga facilitato, pure il Dipartimento del Commercio sarà parte attiva nell’esportazione di queste tecnologie,

L’intero esecutivo dà una forte importanza all’intero settore energetico che viene utilizzato come strumento per rafforzare il peso geopolitico degli Stati Uniti nel Mondo.

La competizione di Cina e Russia

Sebbene vi sia una cooperazione tra i diversi Dipartimenti di Stato, non sarà facile vincere la competizione con Cina e Russia,ed è lo stesso McGinnis ad ammetterlo,

Abbiamo perso molto terreno, una volta eravamo il 90% del mercato globale; ora se va bene siamo il 20%. Oggi i principali accordi vengono fatti da aziende statali russe e cinesi.

Questo ovviamente spaventa molto l’amministrazione Trump.

Le aziende cinesi, attualmente, sono quelle che stanno costruendo il maggior numero di reattori, sia in Patria che su mercati internazionali, come ad esempio in Pakistan, Argentina e Regno Unito. Rosatom, la società pubblica russa che si occupa dell’energia nucleare, invece, si sta maggiormente focalizzando su reattori nell’Est Europa, India, Bangladesh e Turchia. La tecnica di Mosca ha inoltre, come obiettivi, i Paesi africani e mediorientali, nei quali costruirebbe e opererebbe le sue centrali (che, ovviamente, rimarrebbero di proprietà delle controllate statali russe).

La Strategia di Washington

La strategia di Washington è quella di firmare memorandum per la cooperazione nucleare, affinché si sviluppi l’industria nucleare e le imprese di questo settore possano beneficiare delle nuove tecnologie create negli USA o nelle altre nazioni aderenti al programma.

La ragione principale per la quale si è perso terreno in questi decenni era la paura della proliferazione di armi di distruzione di massa.

Ora il Dipartimento di Stato punta sia su quelle zone strategiche nelle quali gli USA rischiano di perdere potenziali contratti a discapito di Cina o Russia, sia su quei paesi con maggiori opportunità e migliori possibilità di conclusione dell’affare.

Le nuove tecnologie che possono essere sviluppate sono ad esempio gli “Small Modular Reactors” o i “Traveling Wave Reactors” che consentirebbero di produrre energia nucleare su piccola scala e ad un costo minore.

McGinnis e il Segretario dell’Energia Rick Perry confermano che ci sono all’incirca 24 nuove tecnologie pronte ad entrare sul mercato e che l’amministrazione Trump farà il possibile affinché vengano superate le barriere all’ingresso.

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