Anche la Louisiana approva l’emendamento che mette al bando l’interruzione di gravidanza… ma stavolta i promotori non sono i soliti repubblicani-reazionari

L’emendamento Pro-Life della Louisiana potrebbe essere una normale legislazione anti-aborto da parte di biechi repubblicani-reazionari&conservatori… e invece…

Anche la Louisiana si schiera tra gli Stati dell’Unione anti-abortisti. Lo scorso 23 aprile, alla House of Representatives (la Camera della Louisiana) è stato approvato l’emendamento che mette al bando l’interruzione di gravidanza, con 81 voti favorevoli e 10 contrari. Un mese dopo, il 21 maggio, il Senato lo ha approvato con 31 favorevoli e 4 contrari. Ora il tutto passerà in mano ai cittadini, attraverso un referendum previsto per il prossimo 12 ottobre.

La Louisiana aveva già leggi restrittive in materia di aborto e l’emendamento “Love Life Constitution Amendament” o House Bill 425 – chiamata inizialmente “heartbeat” legislation, in riferimento al primo battito cardiaco del feto – è stato proposto da Katrina R. Jackson, donna di colore del… Partito Democratico.

Anche lei, come il Gov. Kay Ivey (R-AL), chiede un ripensamento della sentenza Roe vs Wade del 1973.

E dello stesso parere è anche lo stesso Governatore dello Stato della Louisiana, il cattolico John Bel Edwards, anche lui Democratico:

Quando mi sono impegnato nella corsa per la carica di governatore, ho dichiarato di essere pro-life!

Edwards e Jackson fanno parte di quella silenziosa (e ignorata) minoranza democratica pro-life.

La Jackson, nel 2014, aveva proposto una legge che prevedeva la chiusura immediata di 3 delle 5 cliniche abortiste dello Stato. Nonostante la maggioranza schiacciante alla Camera e al Senato, venne contestata in quanto dichiarata incostituzionale. Nel gennaio 2016 è stata anche la speaker durante la March for Life tenutasi a Washington.

Normalmente emendamenti di questo tipo vengono appoggiati da membri del Partito Repubblicano, come si è visto nei recenti casi in Georgia e Alabama, condannati dal mondo liberal. Ora vediamo come andrà a finire con il referendum di Ottobre. In caso di approvazione sarà curioso vedere la reazione dei media e delle celebrità.

Più probabile che il tutto possa passare con un imbarazzante silenzio…

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