Mike Pence mette in guardia gli studenti cristiani contro l’ostilità del mondo progressista

Ha parlato senza mezzi termini il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, Sabato 11 Maggio, quando ha parlato davanti ai laureati della Christian Liberty University di Lynchburg, in Virginia, aprendo la cerimonia di consegna delle lauree.

Li ha messi in guardia avvertendoli delle persecuzioni che saranno costretti a subire, per via della propria fede, dalla cosiddetta “sinistra secolare”.

Alcune delle voci che, più forti, parlano in difesa  della tolleranza oggi hanno poca tolleranza per le credenze cristiane tradizionali“, avrebbe dichiarato Pence secondo quanto riportato dal Washington Times. “Così, mentre andrete avanti nella vostra vita quotidiana, siate pronti.”

Due sono gli esempi da lui riportati.

Il primo riguarda la campagna mossa dagli ambienti hollywoodiani (che Pence ha definito come “uno stuolo di liberals“) contro il governatore della Georgia Brian Kemp “colpevole” di aver firmato, di recente, il “heartbeat bill” una legge già approvata in molti stati a guida repubblicana e che renderebbe possibile l’aborto solo fino ai primi battiti cardiaci da parte del feto.

Il vicepresidente ha poi parlato dell’esperienza vissuta, quest’anno, dalla moglie Karen. La donna, tornata ad insegnare nella scuola elementare cristiana dove aveva già insegnato precedentemente, ha subito forti aggressioni mediatiche a causa di provvedimenti discriminatori che l’istituto in questione avrebbe attutato contro studenti e insegnanti omosessuali. Provvedimenti con i quali Karen Pence non avrebbe nulla a che fare, essendosi verificati ben prima del suo ritorno all’insegnamento.

“Durante la maggior parte della storia americana, è stato tutto sommato facile dirsi cristiani”, avrebbe detto Pence secondo USA Today. “Allora non sarebbe mai potuto venire in mente a nessuno l’idea di poter essere, un giorno, ridicolizzati per aver difeso la Bibbia“.

Pence ha poi rivolto agli studenti un forte incoraggiamento agli studenti, affinché rimanessero saldi nei propri principi. Per farlo ha citato l’episodio biblico di Azaria, Anania e Misaele.

I tre giovani, rifiutatisi di adorare un idolo fatto costruire dal re babilonese Nabucodonosor, furono legati e gettati in una fornace. Ma, come per miracolo, a essere divorati dalle fiamme furono gli stessi uomini del re che avevano eseguito la condanna e tutti coloro che si provavano ad attizzare le fiamme, mentre i tre giovani camminavano in mezzo al fuoco benedicendo Dio e godendo della protezione di un angelo che allontanava da loro le fiamme. Quando Nabucodonosor si accorse che i tre giovani non venivano scalfiti dal fuoco, li fece uscire dalla fornace e benedisse Dio, minacciando di fare a pezzi e di radere al suolo la casa di chiunque lo avesse offeso.

Così Pence ha incoraggiato gli studenti a non inchinarsi davanti “agli idoli della cultura popolare“.

” Vi basta sapere questo: se come Azaria, Anania e Misaele finirete nel fuoco, saranno altri ad essere divorati dalle fiamme“.

Ha poi continuato invitando gli studenti a diffondere i valori del cristianesimo “con gentilezza e rispetto. Perché la nostra nazione e il nostro mondo hanno bisogno di quel messaggio di grazia e amore forse più ora che mai.

I rapporti tra Pence e la Christian Liberty University sono di lunga data.

Quattro tra i collaboratori del vicepresidente si sono proprio laureati presso l’università cristiana di Lynchburg e sei dei laureati a cui Pence ha parlato sono stati alunni di sua moglie Karen.

Mike Pence, inoltre, nel 2016 (in piena campagna elettorale) aveva tenuto un discorso presso la Christian Liberty University, invitando studenti ed insegnanti a sostenere Donald Trump, allora candidato.

Lo stesso Donald Trump, nel 2017, durante i mesi iniziali dal suo insediamento ha tenuto proprio in quell’università uno dei suoi primi discorsi.

Il presidente della Christian Liberty University Jerry Falwell Jr. è da sempre sostenitore del tycoon newyorkese e del Partito Repubblicano e ha parlato di Pence come “uno dei  vicepresidenti più determinanti di tutta la mia vita, nonostante abbia affrontato l’inesorabile scrutinio di una stampa ostile“.

Il duo Trump-Pence, del resto, ha riscosso un successo senza precedenti presso i bianchi cristiani-evangelici, l’81% di costoro ha votato il ticket formato dagli attuali presidente e vicepresidente. Una percentuale nettamente superiore rispetto a quella incassata da George W. Bush nel 2004, da John McCain nel 2008 e da Mitt Romney nel 2012.

Inoltre un sondaggio condotto, in Aprile, da Morning Consult rileva la ragione per la quale il discorso di Pence potrebbe accrescere il suo consenso presso la comunità cristiana.

Il sondaggio in questione chiedeva a diverse componenti sociali se si sentivano rispettate da gruppi come comici, finanzieri di Wall Street,  giornalisti e professori universitari. La categoria che si sente meno rispettata è proprio quella dei protestanti-evangelici. Meno del 30% di costoro ha detto di sentirsi rispettata da questi gruppi. In compenso due terzi di costoro si sente rispettato dal presidente Donald Trump.

Un’evidenza che è stata confermata anche da Daniel Cox, ricercatore presso l’American Enterprise Institute.

Pur non considerandolo uno di loro, per il modo in cui ha vissuto la sua vita privata, i cristiani conservatori si sentono rispettati e rappresentati da lui“.

 

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