Il Gov. dell’Arizona avrebbe violato il I° Emendamento per aver augurato “Buona Pasqua” su Facebook

Davvero icredibile la storia che ha colpito il Governatore dell’Arizona Doug Ducey!

Chi è Doug Ducey?

Durante la settimana di Pasqua, gruppi laicisti avevano chiesto al governatore Doug Ducey di rimuovere i post a sfondo religioso dall’account ufficiale del governatore su Facebook, invoncando il I Emendamento. Il governatore repubblicano aveva però replicato che la Costituzione proteggeva, invece, proprio i suoi diritti di libertà di parola e religiosa.

Sembrava finita qui… purtoppo ci si sono messi “gli esperti” di mezzo…

Infatti, diversi “esperti di diritto costituzionale e di libertà religiosa” hanno affermato che il post di Pasqua di Ducey abbia effettivamente violato il I Emendamento, data la formulazione e il contesto temporale del messaggio.

Il post del governatore – che aveva scritto “È risorto”, assieme ad un’immagine di una croce ed un verso della Bibbia – equivarrebbe ad una “proclamazione di fede”, secondo Charles Haynes, direttore del Religious Freedom Center di Washington D.C.

Se l’avesse pubblicato sulla sua pagina personale di Facebook, mantenendo la formulazione e le immagini più neutre possibili o avesse pubblicato un post per tutte le altre festività religiose allo stesso modo, probabilmente non ci sarebbe stato alcun problema…

Non esiste alcun divieto del I Emendamento per i funzionari governativi che riconoscono varie festività, religiose e profane, su tali contenuti (promossi dal governo)

ha detto Haynes.

Ma appoggiare una religione in questo modo, secondo me, viola la Clausola istitutiva del Primo Emendamento.

Schermata 2019-05-07 alle 18.57.02
Il post “incriminato” del Gov. Doug Ducey

‘Non puoi scegliere quale religione sostenere’

La Clausola istitutiva proibisce al governo di fare qualsiasi legge che stabilisca una religione ufficiale. Impedisce inoltre ai funzionari di fare qualsiasi cosa che possa impedire agli aderenti religiosi di praticare liberamente la propria fede.

Poiché il famoso “muro di separazione tra Stato e Chiesa” di Thomas Jefferson non è esplicitamente dettagliato, tuttavia, c’è disaccordo su come applicare la clausola nelle situazioni più sfumate:

  • Quando le organizzazioni religiose dovrebbero ricevere finanziamenti pubblici?
  • I simboli religiosi dovrebbero essere permessi?
  • La preghiera nelle scuole pubbliche o negli eventi promossi dal governo è accettabile?

“Questa cosa succede sempre e, in generale, la Corte Suprema è stata abbastanza coerente nel dire ‘Non puoi scegliere quale religione sostenere”, ha detto John Ragosta, storico e fellow di Virginia Humanities, un’organizzazione no-profit che sviluppa programmi di educazione culturale e civica.

Così, per esempio, enti pubblici come i consigli di amministrazione di contea e città possono aprire i loro incontri con la preghiera, ma non deve essere discriminatoria.

ha affermato.

La sfida “Stato e Chiesa”

Questo ragionamento fu probabilmente alla base di una causa contro l’ex-governatore dell’Arizona, Jan Brewer (R) nel 2011, quando decise di dichiarare una giornata ufficiale di preghiera.

All’epoca, la Freedom From Religion Foundation – che includeva sia membri religiosi che non religiosi – sosteneva che la giornata violasse il I Emendamento.

Il giudice aveva però rigettato la denuncia, sostenendo che la proclamazione di una giornata di preghiera non favorisse una determinata religione, ma, più in generale, “incoraggiasse” chiunque lo ritenesse opportuno a pregare.

Nel caso di Ducey, più esperti hanno affermato di ritenere che il governatore abbia invece promosso una fede o confessione religiosa specifica o, abbirittura, abbia fatto del “proselitismo”.

Questo post di Facebook, e post simili, che il governatore ha inserito nella sua pagina ufficiale in concomitanza con la festività cristiana, contiene un linguaggio espressamente settario (letteralmente ha detto così) cristiano, di solito con dei versetti biblici

ha detto Alex Luchenitser, avvocato e direttore legale associato presso l’Americans United for Separation of Church and State.

Il post della domenica di Pasqua includeva infatti un versetto, Giovanni 11:25, in cui si legge: “Gesù le disse: Io sono la risurrezione e la vita: chi crede in me, sebbene possa morire, vivrà”.

Quando il governatore ha pubblicato dei messaggi sulla sua pagina Facebook sulle festività ebraiche, sono stati rispettosi ma hanno avuto pochissimi contenuti religiosi. Per quanto posso dire, non ha postato messaggi durante le festività di nessun’altra religione.

ha aggiunto Luchenitser.

Quindi, quando guardi al modello generale dei suoi post, emerge un chiaro segnale di favoritismo verso il cristianesimo.

Ducey ha risposto alle polemiche sul suo post di Pasqua, dicendo che non l’avrebbe cancellato, né quello né quelli pubblicati in precedenza.

E secondo voi, quale è stato l’argomentazione “finale” di questi “esperti”?

Sta mandando un messaggio che potrebbe far sì che gli abitanti dell’Arizona che professano altre religioni si domandino se saranno serviti egualmente dal loro governatore

ha detto Luchenitser.

Tutti gli “esperti” hanno insomma sottolineato come il I Emendamento protegga il Governatore in termini di “pratica della sua religione a titolo personale”, eventualmente sia sul suo account privato di Facebook, sia nella Chiesa cattolica che frequenta (Ducey è cattolico).

Non può però usare le risorse del governo (una pagina Facebook, in questione) per farlo.

Se un giorno avessimo un presidente ebreo ed egli il venerdì sera andasse in sinagoga, nessuno direbbe che il presidente stia cercando in qualche modo di stabilire l’ebraismo come religione nazionale

ha detto Ragosta, di Virginia Humanities. Ma…

Se quel presidente si alzasse e dicesse: ‘Accidenti, tutti devono andare in sinagoga e pregare per l’espiazione’ – beh! questa sarebbe una storia molto diversa.

La risposta definitiva di Ducey

Schermata 2019-05-07 alle 19.14.18.png

Non rimuoveremo questo post. Mai. Né rimuoveremo i nostri post per Natale, Hanukkah, Rosh Hashanah, Domenica delle Palme, Pasqua o altre festività religiose. Sosteniamo il Primo Emendamento e siamo felici di fornire copie della Costituzione a chiunque non lo abbia letto.

Inoltre, Ducey non ci sta a queste elucubrazioni degli “esperti” e, sempre su Facebook, risponde per le rime:

Per quanto riguarda i vostri “esperti”, le persone non perdono il diritto alla libertà di espressione quando hanno un pubblico ufficio. Quindi, NO, ANCORA non cancelleremo il post. Né ora, né mai.

Cosa dice il I Emendamento?

Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti.

Come vedete anche voi, la Costituzione parla espressamente di “leggi”… qualcuno forse dovrebbe dire a questi “esperti” che un post su Facebook sia alquanto – e livemente oseremmo dire – diverso come “concetto” rispetto a quello di “legge”…

Più probabile che il governatore abbia violato non la “Costituzione”, ma il fantomatico “Codice di comportamento del PoliticallyCorrect“, che, sicuramente importantissimo per alcuni (!?) non è proprio sullo stesso livello della Carta voluta e scritta dai Padri Fondatori.

AZcentral.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...