“Caso chiuso”: il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell dichiara finita l’indagine di Robert Mueller

Il leader dei repubblicani al Senato: “Basta con questo spettacolo ripetitivo, andiamo avanti”. Ma per i democratici “Il caso non è chiuso”.

Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, ha parlato in Aula del rapporto Mueller, chiedendo ai colleghi di porre fine a polemiche, veleni e attacchi, a oltre sei settimane dalla conclusione delle indagini del procuratore speciale Robert Mueller.

Le indagini sono andate avanti per due anni. Finalmente è finita.

McConnell ha detto che…

E’ ora mettere fine a questo spettacolo ripetitivo, di smettere di mettere in dubbio il risultato elettorale di due anni e mezzo fa e di andare avanti.

“Caso chiuso. Caso chiuso” ha ribadito, accusando i media di essere stati incapaci di mettere in luce le dure prese di posizione dell’amministrazione Trump contro la Russia.

Completata un’indagine esaustiva, il Paese finalmente si unirà per affrontare i veri problemi di fronte a noi? Saremo finalmente capaci di superare la paralisi partigiana e le teorie del complotto?

Il leader della minoranza in Senato, il democratico Chuck Schumer, ha invece subito risposto che il caso “non è chiuso”, accusando McConnell di “copertura”. Anche la speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, ha ribadito che “il caso non è chiuso”.

Abbiamo la responsabilità, davanti ai nostri Padri fondatori e alla loro visione, di investigare.

I democratici non hanno intenzione di considerare il caso archiviato. Ieri, la commissione Giustizia della Camera ha intrapreso il primo passo formale per accusare il segretario alla Giustizia, William Barr, di oltraggio al Congresso, visto il suo rifiuto di rispettare l’obbligo di consegnare il rapporto Mueller senza omissis e di produrre anche le prove scaturite dalle indagini. La commissione aveva dato tempo a Barr, per consegnare il rapporto, fino a ieri; scaduto il termine, la commissione ha deciso di programmare per domani l’inizio del dibattito su una risoluzione con cui si accusa Barr di oltraggio, a cui seguirà un voto; se la risoluzione sarà approvata, passerà all’esame dell’Aula.

La scorsa settimana, Pelosi ha detto che Barr “ha commesso un crimine” mentendo al Congresso. Per i democratici, infatti, il riassunto preparato da Barr era parziale e fazioso: un tentativo, in pratica, di proteggere il presidente Donald Trump.

Mueller, da quanto emerso nei giorni scorsi, scrisse a Barr proprio per rendergli note le sue preoccupazioni sul riassunto del rapporto, che “minaccia di minare la fiducia pubblica” nelle indagini. Mueller, inoltre, scrisse a Barr che il suo riassunto “non aveva colto interamente il contesto, la natura e la sostanza” delle indagini. Il rapporto è stato poi reso pubblico, ma con molti omissis.

USAToday.com

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