Fake News del ‘Sole 24 Ore’ sul mega piano infrastrutturale!

Qualche giorno fa il Presidente Trump e i leader del Congresso hanno trovato l’accordo bipartisan per il rilancio infrastrutturale americano. Il piano prevede investimenti per 2 trilioni di dollari da investire sia nelle infrastrutture “classiche” (porti, ponti, aeroporti, ferrovie, strade, ecc.) sia nella rete 5G, chiave fondamentale per contrastare il dominio tecnologico cinese in quest’ambito.

Il Sole 24 inventa..

I nostri “amici” de Il Sole 24 Ore hanno però riportato che Trump sarebbe disposto ad aumentare le accise sulla benzina per pagare questi investimenti.

I democratici sembra siano più impegnati ad aumentare le tasse

In realtà le divergenze tra repubblicani e democratici sono proprio sul metodo di finanziamento. I dem, rappresentando la quintessenza del pauperismo, si sono dichiarati a favore di un aumento delle tasse affinché il governo federale finanzi l’intera opera.

Il GOP vorrebbe partnership tra pubblico e privato

Tutt’altra visione per il fronte repubblicano, il quale punta ad un investimento di circa 200 miliardi dal governo federale per stimolare la crescita, mentre i restanti 1,3 trilioni di dollari verrebbero invece da partnership con aziende private: lo scopo del piano è quello di creare dei ricavi che possano poi essere gestititi dalle stesse aziende private. Nessun “piano keynesiano” all’orizzone dunque, a differenza di quanto riportato.

I democratici, incluso Schumer, hanno espressamente dichiarato che vogliono mettere mano al “Tax Cuts and Jobs act” del 2017, considerato però dai repubblicani come la più grande “vittoria” della Presidenza Trump.

Ed è lo stesso Schumer a dire che nell’incontro con il presidente non si è data importanza al “modo” in cui il pacchetto dovrebbe essere finanziato, accettando invece di ritornare fra tre settimane e di discutere del finanziamento.

I democratici e il GOP hanno opinioni molto diverse su come finanziare il piano per le infrastrutture, il che potrebbe far inciampare qualsiasi accordo bipartisan.

Ma, qualora ci dovesse essere un’apertura al centrosinistra statunitense, l’esecutivo rischierebbe di perdere il supporto dei senatori del centrodestra che, oltre a difendere l’iniziativa privata, vorrebbero vedere una riduzione del deficit, che sarebbe impossibile con la proposta della loro controparte.

Questa punto di divisione è una delle probabili cause per le quali l’accordo rischia di saltare o comunque di essere rimandato.

Il GOP e l’amministrazione Trump, a differenza di quanto propagandato dal Sole 24 Ore, rimangono fermamente a favore della libera impresa e ad un sistema fiscale “leggero”

Business Insider

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