Russiagate: ultimi sviluppi penosi per i Dem

Dagli articoli apparsi sul Wall Street Journal, su Fox News, su Axios e sul Washington Examiner si è ricostruito cosa è accaduto all’udienza della Commissione Giustizia del Senato di mercoledì 1° maggio, quando ha testimoniato William Barr, Attorney General in merito al rapporto di Mueller.

I Democratici e i media, con l’udienza al Senato presso la Commissione Giustizia, hanno trasformato l’AG in un criminale e solo per aver fatto il suo dovere e preso quelle decisioni difficili che il consulente speciale Robert Mueller non ha preso.

Attorney General William Bar

La testimonianza di mercoledì 01 maggio del signor Barr al comitato giudiziario del Senato è stata preceduta martedì 30 aprile, con un tempismo perfetto, dalla pubblicazione  sul Washington Post, di una lettera che il signor Mueller aveva inviato all’AG il 27 marzo. Il sig. Mueller ha dichiarato nella lettera che quanto scritto nel riassunto di quattro pagine di Barr al Congresso del rapporto di Mueller del 24 marzo “non fa cogliere appieno il contesto, la natura e la sostanza” del lavoro e delle conclusioni della squadra di Mueller.

I democratici si sono focalizzati sulla lettera, come prova che Mr. Barr stava coprendo in qualche modo Donald Trump, quando nei fatti non ha coperto nulla.

Tornando a quanto avvenuto all’udienza in Senato il procuratore generale William Barr ha risposto ai democratici, che per settimane hanno messo in discussione la sua integrità per aver gestito il rapporto del consigliere speciale Robert Mueller sull’indagine sulla Russia, suggerendo che stavano usando la questione solo per avere un vantaggio politico prima delle elezioni del 2020 – e avvisando che il ruolo del DOJ (Dipartimento di Giustizia) nella controversia è ormai “finito“.

Dobbiamo smettere di usare il processo di giustizia criminale come un’arma politica“, ha detto Barr rispondendo alle domande del senatore democratico del Connecticut, Dick Blumenthal.

Senatore
Dick Blumenthal

Lo scambio è stato uno dei numerosi momenti animati che si sono verificati durante l’udienza al Senato. Le domande fatte al procuratore Generale hanno riguardato vari aspetti, dalla decisione di Barr di non perseguire il Presidente per ostruzione alla giustizia, ai ritardi per rilasciare il rapporto di Mueller al pubblico, alle apparenti preoccupazioni di Mueller su come Barr ha trasmesso le sue conclusioni al Congresso.

Lo scambio animato con Blumenthal è arrivato dopo che il senatore ha detto a Barr “Credo che la storia ti giudicherà duramente” e lo ha accusato di usare il suo riassunto dell’indagine di Mueller per scagionare Trump dall’accusa di ostruzione alla giustizia. “.

Non ho scagionato”, rispose Barr. “Ho detto che non credevamo che ci fossero prove sufficienti per stabilire l’ostruzione“.

Barr ha proseguito: “Il lavoro del Dipartimento di giustizia è finito … il rapporto è ora nelle mani del popolo americano. Tutti possono decidere da soli. Ci sono elezioni in 18 mesi: è un processo molto democratico. Ma noi siamo fuori di esso.

Gli scontri con i senatori si sono intensificati durante le ultime due ore dell’udienza, quando le tensioni partigiane si sono infiammate e l’impazienza di Barr su come veniva gestito l’interrogatorio, ha cominciato a manifestarsi.

La senatrice delle Hawaii, Mazie Hirono ha accusato Barr di mentire al Congresso e che avrebbe dovuto dimettersi (ovviamente senza prove).

Senatrice Mazie Hirono

“Signor Barr, ora gli americani sanno che non sei diverso da Rudy Giuliani o Kellyanne Conway o da altre persone che hanno sacrificato la loro reputazione, una volta decente, per il bugiardo che siede nello Studio Ovale”, ha detto Hirono.

Alla fine, il Capo della Commissione Giustizia, il repubblicano Lindsey Graham, della South Carolina, è dovuto intervenire per mettere a tacere la affermazioni ingiuriose di Hirono.

Senatore Lindsey Graham

Hai calunniato quest’uomo da cima a fondo“, ha detto Graham al senatore delle Hawaii.

Un altro senatore repubblicano, il senatore del Texas Ted Cruz, ha detto a Barr che è stato sottoposto a calunnia “a livello Kavanaugh” da parte dei democratici – in riferimento alle audizioni molto controverse dello scorso anno del candidato giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh.

Senatore Ted Cruz

In un altro momento, durante l’udienza, Barr ha respinto categoricamente la richiesta di un senatore democratico di avere le sue annotazioni di una conversazione telefonica  con Mueller.

“Tu o qualcuno del tuo staff avete memorizzato la vostra conversazione con Mueller?” Chiese Blumenthal del Connecticut.

Barr ha detto che uno dello staff aveva preso appunti.

“Possiamo avere questi appunti?” Chiese Blumenthal.

“No”, rispose Barr, aggiungendo, “perché dovresti averli?”

Diversi candidati presidenziali democratici del 2020, tra cui la senatrice californiana Kamala Harris, il senatore del New Jersey Cory Booker e il senatore del Minnesota Amy Klobuchar, hanno chiesto le dimissioni di Barr – qualcosa che anche altre speranze democratiche hanno fatto mercoledì.

Senatori
Cory Booker e Kamala Harris

In un altro momento drammatico, il senatore repubblicano del Missouri Josh Hawley ha criticato i messaggi di testo anti-Trump tra gli ex impiegati dell’FBI Lisa Page e Peter Strzok, dicendo a Barr: “Ecco perché siamo seduti qui oggi. Un funzionario non eletto in questo governo ha manifestato sdegno per gli elettori di Trump, poi ha provato a ribaltare i risultati di un’elezione democratica: questa è la storia qui oggi “.

Senatore
Josh Hawley

Hawley ha aggiunto: “Non posso credere che un alto funzionario cercherebbe di esercitare i propri pregiudizi. Questa qui è la vera crisi. “

Barr, nel frattempo, ha riferito alla commissione che sta analizzando attentamente le origini dell’indagine sulla Russia, il ruolo del famigerato dossier su Trump, le azioni svolte da Peter Strzok e Lisa Page e altro ancora, e che a questo fine sta lavorando con il Direttore dell’FBI Chris Wray “per ricostruire ciò che è successo”.

Il senatore Chuck Grassley ha chiesto a Barr se avesse “incaricato qualsiasi membro dello staff di verificare se le spionaggio dell’FBI e di altre agenzie sulla campagna di Trump fossero state effettuate in modo corretto“. Barr ha confermato di avere una squadra che sta esaminando la questione.

Senatore Chuck Grassley

Grassley ha anche chiesto dei “messaggi di testo tra Peter Strzok e Lisa Page che sembrano dimostrare che l’FBI abbia tentato di usare i briefing di counter-intelligence con la squadra di transizione di Trump come operazioni di raccolta di informazioni.” Barr ha assicurato a Grassley che stava esaminando questa accusa e che avrebbe informato il Senato al termine delle indagini.

Il senatore dello Iowa, ha continuato parlando del dossier compilato dall’ex spia inglese Christopher Steele “la campagna elettorale di Clinton e il comitato nazionale democratico hanno ingaggiato la società GPS di Fusion per fare ricerca di opposizione contro il candidato Trump” e quest’ultima ha quindi assunto Steele per compilare il suo dossier. “Secondo quanto riferito, il governo russo ha usato fonti di informazione”, ha detto Grassley. “E il dossier di Steele è stato centrale nella narrativa della collusione ormai ridimensionata.”

Il dossier Steele è stato usato per ottenere i mandati FISA (Foreign Intelligence Surveillance Act) per sorvegliare l’ex socio della campagna Trump, Carter Page. Alcune delle sue più grandi affermazioni, come il fatto che l’avvocato di Trump Michael Cohen presumibilmente si sarebbe incontrato a Praga con agenti russi e hacker stranieri, sono state smentite dal rapporto di Mueller.

Ecco l’ironia“, ha detto Grassley. “Per il rapporto di Mueller sono stati spesi milioni per le investigazioni e non è stata trovata alcuna collusione tra la campagna di Trump e la Russia. Ma i democratici hanno pagato un documento creato da un cittadino straniero con fonti governative straniere segnalate. Non Trump, ma i Democratici “. Ha aggiunto:” Questa è la definizione di collusione “.

Oltre all’indagine condotta da Barr, è bene rammentare che l’ispettore generale del Dipartimento di giustizia Michael Horowitz sta conducendo un’indagine interna sul presunto abuso di Foreign Intelligence Surveillance Act. Si prevede che l’indagine si concluderà già a maggio o giugno.

Continuando con la testimonianza di Barr al Senato, quest’ultimo ha dichiarato di essere sorpreso che Mueller non era arrivato a una conclusione sul fatto che Trump abbia ostacolato la giustizia.

Non capivamo esattamente perché il consulente speciale non stava giungendo a una decisione“.

Barr ha anche difeso la sua decisione di rilasciare un riassunto delle scoperte di Mueller inizialmente, prima di rilasciare una versione redatta del rapporto. Ha suggerito che il rapporto completo sarebbe stato rilasciato prima, se la squadra di Mueller avesse collaborato con la loro richiesta di identificare il materiale sensibile del grand jury fin dall’inizio.

In ogni caso, la lettera di quattro pagine del signor Barr, sulle principali conclusioni dell’indagine sulle collusione Trump-Russia, non avrebbe potuto certamente essere esaustiva di un rapporto di 448 pagine. 

È stato un tentativo di fornire le conclusioni di Robert Mueller al Congresso e al pubblico il più rapidamente possibile, mentre si è preso del tempo per esaminare l’intero documento per effettuare le redazioni richieste dalla legge e dalle regole del Dipartimento di Giustizia.

Questo, tra l’altro, è esattamente ciò che William Barr, aveva promesso di fare nella sua udienza di conferma, prima di entrare in carica come Attorney General. 

Persino la lettera del 27 marzo del signor Mueller, ammette che il riassunto del signor Barr non è stata impreciso, un fatto che lo stesso signor Mueller ha anche ammesso in una successiva telefonata all’Attorney General. Il reclamo di Mueller, piuttosto, era che c’era “confusione pubblica su aspetti critici” della sua indagine.

In merito alla lettera di Mueller, Barr ha dichiarato che ha offerto al consulente speciale, la possibilità di revisionare la sua lettera di 4 pagine (il riassunto) prima di inviarla al Congresso, ma il consulente speciale si è rifiutato.

Il signor Mueller ha lavorato per conto di Barr, e quello era il momento opportuno per offrire suggerimenti o essere in disaccordo. Invece, il signor Mueller ha eluso tale responsabilità e poi successivamente alla pubblicazione del riassunto in una lettera, si è lamentato e questo documento è stata offerto alla Stampa, convenientemente alla vigilia della testimonianza del Signor Barr.

Bisogna ricordare che l’AG non aveva alcun obbligo legale di rilasciare alcunchè. Difatti il rapporto di Mueller era indirizzato a lui solo e non alla Nazione o al Congresso.

In merito al rapporto redatto, Barr ha reso in chiaro quasi tutte le redazioni nella relazione disponibile ai membri senior del Congresso e a quelli che si occupano della Giustizia. Non un solo democratico ha inveito per la mancanza di trasparenza.

I Democratici, si può concludere, sono sconvolti dal fatto che il Signor Barr ha concluso che il Presidente Trump non ha ostruito la giustizia per quanto riguarda l’indagine sulla Russia. Ma in tale decisione l’AG si è comportato come un procuratore generale dovrebbe fare. Ha verificato se l’elenco dei fatti, redatto da Mueller potesse portare a un procedimento giudiziario e quindi a un accusa.

Quanto avvenuto dimostra ancora una volta i rischi della nomina di consulenti speciali. A loro manca quella responsabilità politica che i padri fondatori hanno previsto con la separazione dei poteri. Il signor Mueller, nella sua lettera 27 marzo, ha rivelato che come Mr. Comey all’FBI, egli si ritiene responsabile solo nei confronti di se stesso.

Comunque sia, alla fine dell’udienza il Capo della Commissione Giustizia del senato, il senatore repubblicano Lindsey Graham, della South Carolina, ha dichiarato che non ha intenzione di portare a testimoniare, davanti alla Commissione il Consigliere Speciale Robert Mueller.

Graham ha concluso: It’s over! È finita!

Per quanto riguarda invece, l’udienza presso la Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti prevista per il giorno 2 maggio, William Barr ha dichiarato che non si presenterà e questo è successo dopo che la Commissione (a maggioranza democratica) ha consentito un’ora supplementare di interrogatorio da parte degli avvocati dello staff.

Situazione ritenuta inappropriata dal DOJ in quanto, la maggioranza dei membri della Commissione sono avvocati, incluso lo stesso Jerry Nadler che presiede la stessa, quindi perfettamente in grado di gestire un interrogatorio.

Considerato come si è svolta, la testimonianza al Senato e le ingiurie, le diffamazioni e le accuse pretestuose rivolte dai democratici all’Attorney General, William Barr ha fatto bene a non presentarsi per non cadere in una trappola preparata dai democratici con la collusione dei media, il cui unico scopo è quella di scatenare la propria rabbia e di riprendersi dallo shock che, nonostante 2 anni di accuse, di attacchi di ogni tipo e di ogni genere di bassezza politica, il Presidente Trump alla fine è risultato non colluso con la Russia e non vi è stata nessuna ostruzione alla giustizia.

I democratici devono imparare una cosa: DEVONO VINCERE NELLE URNE ELETTORALI CON UN PROGRAMMA POLITICO E NON TRAMITE LA GIUSTIZIA o altri trucchetti!

Adesso è ora di ribaltare il tavolo e di procedere, come confermato dall’Attorney General, a indagare e accertare tutte le responsabilità. Troppe sono le ombre in questa vicenda e vi è il sospetto che qualcuno abbia approfittato di un falso dossier (commissionato dai democratici) per imbastire e far iniziare un’indagine, il cui scopo, sembrerebbe essere stato, pensando veramente male e speriamo che la verità che uscirà fuori sia un’altra, quello di rovesciare l’esito delle urne elettorali.

 

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