“Medicare For All”: ovvero, la morte della libertà di scelta

Il senatore socialista e “indipendente” del Vermont, Bernie Sanders, continua la sua battaglia per imporre la sanità pubblica a tutti gli americani. La proposta di legge “Medicare For All Act of 2019”, supportata da altri 13 senatori democratici, qualora dovesse passare distruggerebbe l’attuale settore privato.

Tra le tante porcate presenti in questo riforma ci sembra opportuno sottolineare:

Nel titolo Primo: la creazione di un piano assicurativo pubblico universale, che dia supporto a tutti i residenti, indipendentemente dal loro stato giuridico (quindi anche i clandestini). Alla sezione 107 vengono messe fuori legge tutte le compagnie assicurative del mercato sanitario, facendo perdere a 181 milioni di americani la loro copertura.

Nel titolo Secondo non solo continua ad essere finanziato l’aborto, ma viene eliminata anche l’obiezione di coscienza, al comma 303 i dottori vengono disincentivati ad operare al di fuori del sistema pubblico con addirittura sanzioni per chi non rispetta questa regola.

Senza perderci troppo in questi meandri burocratici, emblema dello stalinismo, andiamo ora ad analizzare gli effetti che avrebbe un provvedimento simile.

1) Liste d’attesa più lunghe: il modello che sogna Sanders è quello del cosiddetto “single payer” , molto diffuso in Canada e nel Regno Unito dove i tempi di attesa sono un vero e proprio inferno, specialmente per le visite specialistiche.

2) Riduzione del personale sanitario: questo “bill” prevede paghe inferiori (rispetto a quelle del settore privato) per medici, infermieri e specialisti e una forte riduzione dei rimborsi di circa il 40%, come stima l’ex amministratore di Medicare Charles Blahous. Sebbene questa riduzione dei benefici possa essere vista come un “risparmio”, rimarrebbe comunque non quantificabile il danno alla qualità dei servizi.

3) Più tasse: come per tutti i programmi di Welfare non è stato calcolato il costo totale di una riforma così radicale. Fortunatamente esistono istituti come il Mercatus Center che hanno stimato un costo di 32 Trilioni di dollari in 10 anni ovvero 10 Trilioni in più rispetto a l’intero debito pubblico americano.

Insomma, Bernie Sanders è intenzionato a distruggere il capitalismo in ogni sua forma, anche la libera scelta dei consumatori. La cosa più preoccupante è, come sempre, il suo fan club di analfabeti economici.

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