‘Unplanned’, il nuovo film sull’aborto che promette grande dibattito.

Mentre in Italia il totalitarismo della comunità LGBT e affini vuole impedire lo svolgimento del #Congressomondialefamiglie, in America esce “Unplanned” il film che racconta le atrocità del mondo abortista.

Nell’epoca del #metoo, in cui si incoraggiano le donne a raccontare le loro storie, epoca in cui i liberal dicono ‘l’opinione pubblica deve credere ad ogni donna!’ prego che la nazione mi ascolti e mi creda.

Questo l’invito dell’ex-abortista e direttrice di una clinica di Planned Parenthood a cui ispira il nuovo film Unplanned. Nel film si ripercorre la trasformazione da abortista ad attivista pro-life di Abby Johnson, che per 8 anni ha lavorato per Planned Parenthood, un’organizzazione adibita a garantire l’aborto a chiunque lo voglia.

Ho lavorato per Planned Parenthood per 8 anni, scalando la gerarchia fino a diventare direttrice di una clinica. Ho vinto il premio come ‘Miglior Impiegato’ nel 2008 sono stata una delle direttrici più giovani di sempre, e mi presero come esempio per l’efficienza con cui gestivo la clinica, compiendo il maggior numero di aborti – la pratica più’ redditizia.

Dopo aver compiuto 22 mila aborti, nel settembre del 2009 dovette assistere ad una procedura abortiva guidata con un ecografo. Per la prima vide un feto contorcersi per evitare di essere risucchiato.

L’ultima cosa che ho visto è stato il feto risucchiato dalla sua piccola spina dorsale già interamente formata.

Abby diede le dimissioni il 6 ottobre 2009. Da quel giorno divenne un’attivista volontaria presso “Coalition For Life” un’associazione anti abortista e pro vita.

Il cast del film è composto principalmente da attrici giovanissime come ad esempio Emma Elle Roberts e Ashley Bratcher.

Emma Elle Roberts in una scena del film
Ashley Bratcher all’anteprima di Unplanned

La Motion Picture Association of America ha classificato questo film come “Restricted” (minori accompagnati) per via di alcune immagini davvero forti, specialmente quelle all’interno della clinica.

Il film lo si può vedere esclusivamente negli Stati Uniti e in Canada, è uscito ufficialmente il 29 marzo assieme a Dumbo ed è visibile in 1060 cinema del Nord America. Durante le prime 24 ore sul grande schermo l’incasso stimato è di circa 3 milioni.

Mentre in Europa e in Italia stiamo accogliendo a braccia aperte il progressismo liberal, i nostri amici d’oltreoceano stanno correndo ai ripari perché hanno visto cosa succede quando un intero mondo di vittime, finti oppressi e terzomondisti controlla le cariche istituzionali più importanti di un paese

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