Doug Ducey – Governatore dell’Arizona

di Giuseppe Portonera

Il Governatore del “Grand Canyon State” che combatte i “prepotenti” del suo Stato.

Doug Ducey, 54 anni, è il Governatore dell’Arizona. Eletto per la prima volta nel 2014, è stato riconfermato per un secondo mandato nel 2018, conquistando il 56% dell’elettorato, contro il 41.8% del suo avversario democratico.

Carriera da imprenditore

Prima di scegliere la strada dell’impegno politico, Ducey ha conseguito importanti risultati nel campo dell’imprenditoria privata, guidando – come CEO – la Cold Stone Creamery, una catena di vendita al dettaglio di gelati e yogurt. E quando ha scelto di dedicarsi alla politica, ha deciso di portare quella stessa mentalità imprenditoriale nell’arena delle decisioni pubbliche, facendo della crescita economica l’obiettivo centrale della propria agenda.

Nell’amministrazione

Tra gli strumenti che ha scelto di impiegare a questo proposito, il più interessante è senza dubbio il piano di riforma della cosiddetta occupational licesing law, ovverosia dell’insieme di regolamentazioni che impongono la sopportazione di una serie di stringenti criteri e onerosi costi a chi voglia impegnarsi in alcune tipologie di professioni. Quasi un terzo della forza lavoro americana è gravata da questo genere di regolamentazioni, ma – secondo le stime dell’Institute for Justice – lo Stato che più pesantemente fa ricorso alle occupational licesing law è proprio l’Arizona, che richiede una licenza per ben 64 diverse professioni, con un costo medio di 455 $ di oneri fiscali e quasi 600 giorni di previa specializzazione lavorativa o di precedente esperienza professionale.

Ducey ha deciso di porre fine a tutto questo: – ha detto alle telecamere di Reason.

Il nostro obiettivo è fermare i prepotenti (bullies) che siedono nei consigli o nelle commissioni che si occupano di concedere le licenze.

e proprio per questo motivo ha deciso di sostenere l’approvazione di una legge (HB 2569) che consentirà a chiunque abbia già conseguito una licenza in un altro Stato di potersi trasferire e lavorare in Arizona, senza per questo dover conseguire una nuova licenza.

Solo perché qualcuno salta su un furgone in viaggio da Chicago, non per questo perde di certo le abilità che possiede lungo la strada che lo porterà in Arizona.

ha aggiunto il Governatore

Perché qualcuno dovrebbe sopportare il peso di migliaia di dollari o di settimane o mesi di tempo per ottenere una nuova certificazione di un’abilità professionale che possiede di già?

L’obiettivo di Ducey è chiaro: liberalizzare l’economia per attrarre nuovi talenti ed investitori in Arizona (specialmente dalla vicina, iper-regolamentata e ultra-tassata California). E per farlo, il governatore repubblicano ha deciso di porre limiti ancora più stringenti all’intervento statale nell’economia.

Nel 2017, ha adottato un executive order per obbligare le commissioni che si occupano di rilasciare le licenze a fornire adeguata giustificazione per qualsiasi regolamentazione che il Governatore stesso avrebbe ritenuto “eccessiva” e, soprattutto, ha firmato la legge nota come Right to Earn a Living Act, la quale – da una parte – ha vietato l’adozione di nuove occupational licesing law che non possano essere giustificate sulla base di ragioni esclusivamente legate alla salute e alla sicurezza pubblica, e – dall’altra – ha previsto che nel caso in cui una regolamentazione economica dovesse essere impugnata di fronte a un tribunale, l’onere della prova spetterà al Governo – dovendo questo dimostrare la “costituzionalità” o la “ragionevolezza” della regolamentazione – e non al privato cittadino – a cui viene, invece, solitamente imposta la probatio diabolica di fornire la prova dell’“irragionevolezza” della regolamentazione.

Una legge “rivoluzionaria”, ispirata in parte da Clinton Bolick, storico giurista e attivista libertario che, non a caso, lo stesso Ducey ha nominato come giudice della Corte Suprema dell’Arizona nel 2016.

Grazie alle riforme promosse da Ducey, l’Arizona sta godendo di una straordinaria crescita economica. Secondo le stime di Forbes, da qui al 2022 – con un tasso di crescita medio del 2,5% – l’economia dello Stato dovrebbe essere la terza più veloce e importante tra quelle di tutti Stati americani e questo dovrebbe avere come conseguenza una altrettanto rapida e ampia crescita della popolazione.

Ma non ci sono solo rose e fiori nel Grand Canyon State. L’Arizona è uno Stato che viene da più parti definito come potenzialmente “purple”: ovverosia, uno Stato che da solidamente “republican red” (Barry Goldwater, tra i padri del moderno conservatorismo statunitense, ha rappresentato l’Arizona in Senato per trent’anni) sembra registrare, di recente, tendenziali aperture verso il “democratic blue” (nelle mid term election del 2018, l’Arizona ha eletto la democratica Synema per succedere al repubblicano Flake in Senato).

La ricetta politico-economica di Ducey potrebbe essere il modo di far riguadagnare, agli elettori dell’Arizona, la fiducia nel Grand Old Party.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...