Una ‘Caccia alle streghe’ di 2 anni e da 25 milioni di dollari… per Nulla

Dalla notte delle elezioni del 2016, i democratici ed i loro alleati del Mainstream Media si sono fissati nella pura illusione di poter giustificare il loro comportamento, altrimenti indifendibile, nei confronti del Commander-in-chief. Questa illusione era che il presidente Donald J. Trump avesse colluso con la Russia per vincere le elezioni presidenziali, e poi ostacolato la giustizia per impedire a chiunque di scoprirlo.

Venerdì scorso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato che il Procuratore speciale Robert Mueller ha consegnato il suo rapporto finale al Procuratore generale William Barr. Durante il fine settimana, il Procuratore Generale ha presentato poi una sintesi del rapporto al Congresso.

Dopo un’indagine approfondita da parte della Procura speciale, con oltre 2.800 citazioni, oltre 500 testimoni, milioni di pagine di documenti e 25 milioni di dollari sprecati  dei contribuenti, ecco cosa hanno trovato: niente.

Nessuna collusione, nessuna ostruzione ed un totale esonero del presidente Trump e dell’intero comitato elettorale, esattamente ciò che il presidente e la Casa Bianca avevano detto al popolo americano fin dall’inizio dell’indagine dei democratici.

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Con quella notizia, l’intera narrativa filo democratica degli ultimi due anni è crollata in un istante. Due grandi fallimenti spiegano come la caccia alle streghe sia uscita a spirale dal controllo dei democratici:

Nel tentativo di assecondare i propri pregiudizi politici, i Media mainstream hanno abbandonato tutti gli standard giornalistici ed hanno ripetutamente mentito al popolo americano, accreditando delle pure e semplici speculazioni come fossero dei fatti. Hanno abiurato i più elementari principi di equità ed imparzialità.

Le vere questioni che colpiscono gli americani sono state messe in secondo piano, mentre autostrade sono state stese per le “notizie” riguardanti il Russiagate. Il New York Times, il Washington Post, la CNN ed MSNBC hanno scritto un totale di 8.507 articoli citando l’inchiesta di Robert Mueller dal maggio 2017 – una media di quasi 13 articoli ogni giorno.

Il New York Times ha pubblicato 644 articoli che menzionavano l’inchiesta Mueller in più di quelli che riguardassero le rinegoziazioni del NAFTA. Il Washington Post ha scritto altre 192 articoli che citavano Mueller di quanti non ne abbiano fatti per la sconfitta dello Stato islamico. E la CNN produsse una stupefacente novantina di servizi in più sull’inchiesta rispetto a quanti ne facessero sull’attuazione del più grande piano di riforma fiscale della storia americana.

C’è poi l’imprudenza dei democratici. La Sinistra ha cercato disperatamente di promuovere le teorie della cospirazione e delle collusioni per razionalizzare la sconfitta del 2016 ed affondare la presidenza di Donald Trump.

Ecco alcuni esempi dei loro commenti, sorprendenti e imperdonabili alla luce della conclusione del rapporto Mueller:

Il presidente del comitato di intelligence della Camera, Adam Schiff (D-CA), ha affermato che c’erano “molte prove di collusione” e che fosse uno scandalo “per dimensioni e portata al di là del Watergate”.

Il presidente della commissione Giustizia della Camera, Jerry Nadler (D-NY), ha detto che credeva che “c’era ovviamente molta collusione”.

Maxine Waters (D-CA) ha detto che stava pregando perché le indagini “collegassero i punti in modo che potessero provare la collusione”.

Il presidente del DNC Tom Perez ha ripetutamente affermato che c’era una “montagna di prove di collusione tra la campagna ed i russi”.

Numerosi democratici della Camera e del Senato hanno chiesto l’impeachment del Presidente molto prima della conclusione dell’indagine.

Amo tanto questo paese quanto posso amare qualsiasi cosa: la mia famiglia, il mio paese, il mio Dio. Ma quello che hanno fatto, è stato un falso racconto.

ha detto il Presidente Trump. VIDEO

Non possiamo più permettere che questo accada di nuovo ad un altro Presidente.

Alla fine però non ce l’hanno fatta: i Democratici al Congresso, gran parte dei Media mainstream e degli ex-funzionari dell’amministrazione Obama hanno spacciato una delle più grandi menzogne ​​nella storia politica americana in un tentativo fallito di sabotare l’elezione di un Presidente che semplicemente non gli piace.

VIDEO: Il presidente Trump dice “è un peccato che il nostro Paese abbia dovuto passare attraverso tutto questo”

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