Alla fine nemmeno gli sponsor del “Green Fail Deal” si sono battuti per approvarlo

Non è esattamente un comportamento ‘eroico’ quello di rimanere riluttanti ad alzarsi in piedi e a votare per ciò in cui si sostiene di credere.

Alla fine il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell (R-KY) ha veramente fissato un voto sulla risoluzione del Green New Deal, il 26 marzo scorso. I democratici erano stati colti alla sprovvista quando il senatore McConnell aveva dichiarato a febbraio di voler votare sulla risoluzione e hanno cercato di capire cosa fare da allora. Sembra che alla fine abbiano deciso una strategia: hanno votato quasi tutti “presente”. Tra questi lo sponsor della risoluzione 59 del Senato, il senatore Ed Markey (D-MA) e i suoi 11 co-sponsor. Ricordiamo che 6 dei co-sponsor sono in corsa per la presidenza. Mentre tre democratici hanno votato contro il Green New Deal.

Il senatore Markey ha definito il voto:

Nient’altro che un tentativo di sabotare il movimento che stiamo costruendo.

in un tweet immediatamente dopo che McConnell ha detto per primo di voler votare. Un articolo del 22 marzo del Washington Post di Dino Grandoni cita per intero il ragionamento di Markey:

I democratici non permetteranno al leader McConnell ed ai repubblicani di prendere in giro il dibattito al Senato sul cambiamento climatico. Questo voto è una finzione e poco più di uno stratagemma politico per proteggere i vulnerabili repubblicani dal dover difendere la loro negazione della scienza sul clima.

Come nota Grandoni, non è senza precedenti il fatto che i senatori alla fine non siano disposti a votare per la legislazione che stanno promuovendo. Ma è strano. E non è esattamente eroico essere riluttanti ad alzarsi in piedi e votare per ciò in cui si sostiene di credere. Qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere? Essere sconfitto per la rielezione? Né è chiaro il motivo per cui consentire un dibattito aperto nel “più grande corpo deliberativo del mondo” sulla legislazione più ambiziosa in materia di risparmio energetico mai introdotta sia un “sabotaggio”, o una “presa in giro” o una “finzione”. D’altra parte, avere un voto è davvero uno stratagemma politico. Un altro indubitabile stratagemma politico è stato l’introduzione del Green New Deal. E’ stato davvero divertente vedere quale stratagemma politico si è rivelato il più efficace.

Myron Ebell FEE

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