I ricchi scappano per le tasse elevate e i dem li vogliono (tar)tassare ancora di più. Ecco come…

Mentre i ricchi scappano da New York a causa della tassazione esagerata, i candidati alle primarie del partito Democratico basano la loro campagna elettorale sulla tassazione ai primi, rivelando come tutto il partito si stia riqualificando come partito di Sinistra più che marcata.

Ecco come i democratici vogliono (tar)tassare i ricchi

Le proposte variano da una tassa annuale sui milionari, alla tassazione su ogni scambio nel mercato azionario. Tutte le tasse sarebbero necessarie per finanziare i programmi progressisti come ad esempio: l’università gratuita o la sanità gratuita a livello federale.

Le proposte dei Democratici candidati alla Presidenza sarebbero:

Kirsten Gillibrand (Senatrice democratica di New York) – Tassazione dello 0.5% sugli scambi azionari e dello 0.1% su quelli obbligazionari.

CHE COSA C’È ORA
Niente di paragonabile

ANALISI
Gillibrand ha firmato come co-sponsor il disegno di legge di Bernie Sanders, che proponeva queste aliquote.

SUPPORTO
Tra i probabili elettori, il 42% sosterrebbe una tassa sulle transazioni finanziarie, secondo un sondaggio condotto tra aprile e maggio 2018. (Lake Research Partner)

Bernie “Old Dying Bernie” Sanders (Senatore indipendente del Vermont) – Oltre alla Tassazione dello 0.5% gli scambi azionari e dello 0.1% su quelli obbligazionari, propone un’imposta del 45% sul valore delle proprietà immobiliare tra $ 3,5 milioni e $ 10 milioni, aumentando gradualmente fino al 77% per importi superiori al $ 1 miliardo.

CHE COSA C’È ORA
L’attuale imposta fondiaria entra in vigore quando una proprietà ha un valore di circa $ 11 milioni.

ANALISI
L’imposta sulla proprietà immobiliare di Sanders andrebbe inoltre a tassare ulterioremente una proprietà per il solo fatto di essere tramandata alla generazione successiva. È stato bollata, con successo, come una “tassa sulla morte” dai suoi avversari. La tassa sui prodotti finanziari che ha proposto aumenterebbe il costo degli scambi e probabilmente frenerebbe gli High Frequency Trading (HFT) che i critici sostengono abbiano contribuito alla volatilità del mercato.

SUPPORTO
La metà del paese sostiene la proposta sulla tassazione sulle proprietà, secondo un sondaggio condotto nel febbraio 2019. (Morning Consult/Politico)

GETTITO
$ 2,2 trilioni nel prossimo decennio.

Elizabeth “Pocahontas” Warren (Senatrice democratica del Massachusetts) – Tassa del 2% sulle famiglie con una ricchezza superiore a $ 50 milioni e una Tassa del 3% per le persone con una ricchezza superiore a $ 1 miliardo.

CHE COSA C’È ORA
Niente di paragonabile

ANALISI
I sostenitori dicono che la tassa ridurrebbe le disuguaglianze. I critici sostengono che la valutazione dei beni privati creerebbe un incubo amministrativo per l’IRS.

SUPPORTO
Più del 60% degli americani approverebbe una “tassa sulla ricchezza”, secondo un sondaggio condotto nel febbraio 2019. (Morning Consult/Politico)

GETTITO
$ 2,75 trilioni nel prossimo decennio.

Altri Democratici, non candidati alle primarie ma con proposte simili sono:

Ilhan Omar (Deputata democratica del Minnesota) –  Tassazione al 90% (…NOVANTA!…) per l’ultimo scaglione di progressività.

CHE COSA C’È ORA
L’attuale aliquota massima è del 37% sui redditi superiori a $ 500.000.

ANALISI
La tassa andrebbe al di là di molte altre proposte per aumentare i prelievi sui redditi più alti. Gli oppositori dicono che le tasse che si avvicinano al 100% scoraggiano le persone dall’espandere le proprie attività o dall’innovazione. Al momento non ci sono stime di quanto gettito apporterebbe questa tassa.

Alexandria “Stellina” Ocasio-Cortez (Deputata democratica dei New York) – Tassazione al 70% per chi guadagna oltre i 10 milioni di dollari l’anno.

CHE COSA C’È ORA
L’attuale aliquota massima è del 37% sui redditi superiori a $ 500.000.

ANALISI
La tassa aumenterebbe i primi scaglioni fiscali ad un livello che non si vedeva dagli anni ’70. A dispetto delle apparenze, è la soluzione (tra quelle qui esposte) che farebbe di meno per ridurre le disuguaglianze di reddito, poiché la maggior parte delle persone che guadagnano di più percepiscono il proprio reddito sotto forma di guadagni in conto capitale, con tasse più basse, piuttosto che in termini di salari.

SUPPORTO
Il 45% degli americani sosterrebbe tale misura, secondo un sondaggio condotto nel febbraio 2019. (Morning Consult/Politico)

GETTITO
$ 353 miliardi nel prossimo decennio.

Cosa pensano gli americani delle tasse

Dal 2016, le opinioni degli americani sulle tasse si sono evolute. Laddove il 16% era solito pensava che le imposte societarie fossero eque, oggi è il 24%.

Inoltre, la percezione degli americani della propria imposta sul reddito è cambiata negli ultimi due anni: oggi il 45% pensa di stare pagando troppe tasse, contro il 57% nel 2016.

BLOOMBERG

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