Alla vigilia dell’incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu a Washington

Preceduto dalla visita del Senatore del Sud Carolina Lindsey Graham nello scorso weekend e dopo la dichiarazione di Trump sul riconoscimento delle Alture del Golan come appartenenti allo Stato di Israele, ora è la volta del premier israeliano Benjamin Netanyahu a far visita a Washington. Assieme al Presidente americano firmeranno un documento d’intesa che riguarderà la zona geografica.

Il premier israeliano, poco prima di salire sull’aereo che lo porterà a Washington, ha dichiarato che

Non abbiamo mai avuto un tale legame tra un primo ministro di Israele e un Presidente americano. Questo è molto importante per lo stato di Israele ed è importante che continui così.

Come sappiamo tutti, le Alture del Golan furono conquistate durante la “Guerra dei Sei giorni” del 1967. Nel 1974 fu firmato un “cessate il fuoco” dall’allora presidente Hafiz al-Assad (padre dell’attuale Bashar Al-Assad) e il governo israeliano. Prima dell’occupazione e la conquista israeliana, le Alture servivano all’artiglieria siriana per colpire la Galilea. La sicurezza israeliana passa dunque anche per il possesso di quella zona.

Non c’è dubbio che Trump abbia dato una mano al premier israeliano, che si trova in piena campagna elettorale, visto che il 9 Aprile si terranno le elezioni. Ma il passo successivo al riconoscimento di Gerusalemme come capitale ed il trasferimento dell’Ambasciata da Tel Aviv era proprio questo, fatto al momento più opportuno: in Israele infatti è in corso una campagna elettorale sempre più rovente, anche per la spinosa grana giudiziaria che ha colpito il PM Netanyahu e per la messa al bando di alcuni partiti della destra religiosa, finiti anch’essi sotto l’occhio della magistratura -che come in tutto l’Occidente sembra accanirsi particolarmente contro i partiti conservatori.

Ora vediamo cosa faranno i membri dell’AIC (American-Israel Council) che, anche se hanno riconosciuto all’amministrazione Trump di aver fatto molto per gli ebrei e gli israeliani – e nonostante gli avvertimenti di uno dei maggiori rappresentanti come Adam Milstein (non certo un “Trumpiano”) – alla vigilia delle elezioni di midterm erano compatti a dare la propria fiducia ai Democratici.

E, come risultato di questa fiducia, sono saltati fuori elementi anti-semiti e fuori controllo come Ilhan Omar e Raschida Tlaib, che imbarazzano non poco la parte più moderata del partito, capitanata da Nancy Pelosi e Chuck Schumer.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...