Indagine sulla collusione Trump-Russia: 5 fatti che non si sono realizzati, ma che i Media hanno “sponsorizzato” pesantemente

Byron York, nel suo articolo sul Washington Examiner evidenzia come non sino accadute cinque cose nell’inchiesta Mueller, di cui invece si è discusso frequentemente sui Media nei mesi passati, dandoli quasi per certi, ovviamente in un’ottica di discredito e di indebolimento del Presidente Trump.

Robert Mueller ha consegnato il suo rapporto d’indagine sulla presunta collusione Trump-Russia al Procuratore Generale William Barr. Fra poche ore Barr invierà le “conclusioni principali” del rapporto al Congresso. Andrà prima dai leader e dai membri più importanti delle commissioni Giustizia della Camera e del Senato. Non è chiaro cosa accadrà dopo, ma sicuramente altri parlamentari vedranno il documento, e ci sarà un costante flusso di anticipazioni di quello che è contenuto nella relazione.

L’inchiesta di Mueller è finita: Non vengono richieste nuove incriminazioni.

A questo punto, non è possibile dire cosa c’è nella relazione, ma anche in questi primi momenti, è possibile notare che alcune cose non sono accadute durante l’inchiesta Mueller, ma che i Media hanno parlato moltissimo:

1. Mueller non ha incriminato Donald Trump Jr., Jared Kushner, e altre persone: tale presunta incriminazione è stata oggetto di speculazione intensa da parte dei Media nell’ultimo anno;

2. Mueller non ha incriminato nessun membro della campagna – o della cerchia di Trump – di cercare di cospirare con la Russia per agevolare la vittora di Trump nelle elezioni del 2016;

3. Mueller non ha citato in giudizio il Presidente;

4. Il Presidente non ha licenziato Mueller;

5. Il Presidente non ha interferito in alcun modo con l’inchiesta Mueller. Nella sua lettera al Congresso, Barr ha sottolineato l’obbligo di informare i parlamentari se i funzionari del Dipartimento di Giustizia hanno mai interferito con l’inchiesta Mueller. “Non ci sono mai stati casi”, ha scritto Barr (non c’è stata ostruzione della giustizia quindi).

Mueller ha finito. Non molto tempo dopo la notizia, il corrispondente della casa Bianca per Fox News John Roberts ha dichiarato:

“Il sentimento [alla Casa Bianca] in questo momento è che questo è finalmente tutto finito.”

Sì e no. La decisione di Mueller di presentare la relazione e di non richiedere ulteriori incriminazioni non significa che la più ampia indagine sulla collusione Trump-Russia sia finita. Anticipando proprio questa possibilità, i Democratici della camera hanno avviato nuove indagini nelle ultime settimane, per assicurarsi che non finisca mai. Non c’è dubbio che tali indagini continueranno, almeno fino alle elezioni del 2020 nella speranza che i democratici vincano la corsa alle presidenziali.

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