Le ‘Second Amendment Sanctuary County’ del New Mexico e del Colorado: a difesa dei Principi dell’America!

La governatrice del New Mexico, Michelle Lujan Grisham (D) ha firmato un atto legislativo che prevede la criminalizzazione della vendita privata di armi, ma ben 25 contee del New Mexico, su un totale di 33, hanno dichiarato che non la legge non sarà applicata. Queste contee si sono auto proclamate “Second Amendment Sanctuary” per affermare che il governo locale supporta la decisione dello sceriffo di non seguire le direttive di Santa Fe. L’associazione degli sceriffi del New Mexico ha dichiarato che è disposta a fare causa allo stato, qualora la governatrice decidesse di forzare la mano.

Il fenomeno sta avvenendo anche nel confinante stato del Colorado, dove sono ben 20 le contee che si sono provlamate “Second Amendment Sanctuary” contro una legge che prevede la confisca delle armi sponsorizzata dal partito Democratico che si sta facendo strada attraverso il parlamento statale. Anche qui, gli sceriffi non saranno obbligati a far rispettare i controlli sulle armi.

Già tra il 2013 e il 2014 3 Stati (Alaska, KansasIdaho) hanno approvato delle risoluzioni simili con l’obbiettivo di non impiegare risorse statali per far rispettare certe misure di controllo sulle armi, considerate una violazione del II Emendamento. Anche in Illinois, nello Stato di Washington e in Oregon molte contee hanno adottato risoluzioni di questo tipo.

I Repubblicani hanno deciso di tirare fuori ‘letteralmente’ l’artiglieria pesante: infatti il governatore del Kentucky, Matt Bevin (R), ha deciso di legalizzare il “concealed carry without a permit”: significa che chiunque abbia più di 21 anni può portare con se la sua arma da fuoco, andando a rafforzare quindi il diritto costituzionale per i cittadini dello Stato. La legge entrerà in vigore da luglio.

La dicitura “Sanctuary” è una chiara allusione alle “Sanctuary Cities”, contee che hanno deciso di non applicare le leggi federali sull’immigrazione contro gli immigrati clandestini. ma con una differenza sostanziale: mentre le ‘Second Amendment Sanctuary County’ difendono un diritto di rilievo costituzionale, le “Sanctuary Cities” No.

Siamo alle solite: i “democratici” odiano la Costituzione. Ripassiamo quindi un po’ la Storia:

La Dichiarazione d’indipendenza del 1776 e la Costituzione americana che ne seguì, nel 1787, nascono dalla rivolta contro il ‘tiranno’, ovvero la monarchia inglese, quando il famoso Boston Tea Party si ribellò ad un governo troppo intrusivo nelle vite degli allora coloni d’America.

Il presupposto basilare per analizzare la Costituzione americana è comprendere che lo Stato che si è formato nel continente americano ha un ruolo diverso da quello che si è via via affermato nel continente europeo. Si parte dalla constatazione che ogni individuo al momento della nascita (ma anche quando è nel grembo) ha dei diritti naturali inalienabili, i quali devono essere difesi da chi vuole limitare la libertà del singolo individuo stesso. Di qui l’esigenza di un Governo “limitato”, di uno Stato che sia “minimo”, non intrusivo nelle libertà dei singoli, che anzi, deve riconoscere e rispettare.

E’ ben noto come il catalogo dei “diritti” entri a far parte del testo Costituzionale poco dopo la sua promulgazione. Nel 1789 infatti viene proclamato il “Bill of Rights”, che istituisce i primi dieci emedamenti alla Costituzione stessa. Coevo alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, che però si ispira alla Dichiarazione d’indipendenza americana, del 1776.

Il primo emendamento garantisce la libertà di culto, di parola e di stampa, il diritto di riunirsi pacificamente ed il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti. A seguire troviamo l’altrettanto noto II emendamento. Esso prevede che:

Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.

L’interpretazione (sbagliata) secondo cui il II emendamento avrebbe la sua natura nell’interesse pubblico e non privato o, comunque, fosse riferito a situazioni che oggigiorno non sussisterebbero più:

La Storia del II emendamento è legata al “ruolo” sempre più centrale che il “Bill of Rights” si è conquistato nel proseguio della Storia americana. Da iniziale limite per il solo governo federale, la “Carta dei diritti” è divenuta vincolante, nel corso della storia e grazie alle numerose sentenze della Corte Suprema, anche per gli Stati dell’Unione. 

Il II emendamento, relegato ai margini del dibattito pubblico per molto tempo, ha acquisito notorietà presso l’opinione pubblica solo nella storia recente. L’interpretazione che va per la maggiore (e che certamente avrete trovato disseminata qua e là su internet) è che la sua adozione fosse fondata su motivazioni non più valide ai giorni nostri. Allora vi era l’esigenza di difendersi dalle tribù di indiani e le armi erano molto diverse: i moschetti sparano al massimo 2 o 3 colpi al minuto (mentre oggi le armi automatiche arrivano a sparare anche 100 colpi al minuto).

E’ pur vero che lo “spirito” con cui i ‘Padri Fondatori’ avevano concepito la lettera del II emendamento era che il diritto a portare le armi fosse attribuito al cittadino non nell’interesse privato, ma nell’interesse pubblico. Cosa che, chiaramente, si evince dal testo stesso dell’emendamento: per la “sicurezza di uno Stato libero” è “necessaria una milizia”).

Il problema della “tesi” sopra esposta è che fallisce proprio nella sua premessa di fondo. Appunto perchè “è passato molto tempo”, questo argomento può essere facilmente rigirato contro chi lo sotiene: appunto perchè “è passato molto tempo” l’idea di fondo che avevano i ‘Padri Fondatori’ non può stare alla base delle contestazioni che si fanno al II emendamento! Questo anche perchè i ‘Padri Fondatori’, quando scrissero l’emendamento, partivano da dei presupposti che oggi sono ignorati dai più. E No! non pensavano solo ai “pellerossa” e che i “moschetti fossero meno pericolosi”.

Il dibattito a livello accademico e giurisprudenziale contribuisce a offrirci nuovi ed interessanti spunti di riflessione: è chiaro che il II emendamento si è evoluto assieme al Corpo di cui fa parte (la Costituzione e lo stesso popolo americano) e che non sia rimasto affatto “lettera morta”, antico “relitto” di cui sbarazzarsi, sopravvissuto ai giorni nostri solamente grazie alla “lobby delle armi”, come la RNA – come volgiono farvi credere – e che oggi, invero, sia una “chiave” che contribuisce a determinare la portata e la tutela che i diritti individuali di libertà hanno in America.

Il secondo emendamento è, nientemeno, che il prodotto del basilare “diritto all’autodifesa”:

Il cuore pulsante del II emendamento non sta tanto nell’interesse pubblico di creare una “milizia” per difendersi, ma in quel…

diritto dei cittadini di detenere e portare armi

E’ vero che i ‘Padri Fondatori’ hanno voluto riconoscere espressamente la possibilità di creare una “milizia”, ma perchè partivano da un presupposto scontato, che nemmeno aveva bisogno di essere scritto tanto era autoevidente ed elementare: il diritto all’autodifesa degli individui. Semplicemente era dato per scontato all’epoca.

E ciò è direttamente collegato a quello che abbiamo scritto prima:

… ogni individuo al momento della nascita (ma anche quando è nel grembo) ha dei diritti naturali inalienabili, i quali devono essere difesi da chi vuole limitare la libertà del singolo individuo stesso. Di qui l’esigenza di un Governo “limitato”, di uno Stato che sia “minimo”, non intrusivo nelle libertà dei singoli, che anzi, deve riconoscere e rispettare.

Infatti,

In un’ epoca in cui gli Stati Uniti avevano bisogno di milizie popolari per difendersi, la norma salvaguardava il diritto all’autodifesa quale diritto fondamentale.

ci ricorda il giudice Samuel Alito, giudice della Corte Suprema, di chiara ispirazione conservatrice (è stato nominato da George Bush nel 2005).

Il diritto all’autodifesa sta alla base del II emendamento. Il II emendamento lo riconosce, lo presuppone, lo fa proprio, ma non lo crea.

E’ vero che lo sviluppo tecnologico, sociale, economico, l’ampiezza del ruolo che hanno assunto i moderni Stati potrebbero trarre in inganno e far giungere alla conclusione che non ci sia bisogno di una fantomatica “milizia” popolare per difendersi. Ma tale sviluppo non nega la verità di fondo del II emendamento per due motivi:

In primo luogo, gli Stati possono crollare, gli ordinamenti sgretolarsi, gli eserciti disfarsi, la forza pubblica venire meno… ma solo l’individuo resta, e solo l’individuo può difendersi dai “lupi” che camminano nelle nostre Società.

In secondo luogo, la Costituzione americana ha dimostrato di reggere bene i secoli, a differenza di moltre altre, più giovani, e di altre ancora che sono venute meno nel corso del tempo (si pensi a quella di Weimar) nel tentativo di seguire il suo solco: e questo perchè “We the People” pone al centro l’individuo. Mentre altri subivano i totalitarismi e gli autoritarismi del XX sec., gli Stati Uniti hanno retto. E questo perchè il II emendamento richiama espressamente il concetto sì di uno “Stato”, ma che sia “libero”: gli americani hanno il diritto di portare le armi non solo per difendersi dagli aggressori, i “lupi” che camminano nelle nostre Società, ma anche dai “tiranni”. E le involuzioni in senso autoritario degli Stati non devono mai essere sottovalutate, per quanto possano apparire ormai lontane.

Ecco perchè la lettura che fannno quelli che dicono “ma per difendervi non avete bisogno delle armi d’assalto” è sbagliata: non si ricordano la Storia di come sono nati gli Stati Uniti, liberandosi appunto da un governo oppressivo, e del perchè possono portare le armi: per proteggersi dal governo tirannico. 

Ed ecco il lascito dei ‘Padri Fondatori’: vi abbiamo dato un governo limitato perchè i vostri diritti individuali non siano compressi. Ora preservate nei secoli questo lascito.

La giurisprudenza della Corte Suprema

A chiusura di quanto detto, ricordiamo anche il prezioso apporto che, alla valorizzazione del II emendamento, ha dato la Corte Suprema degli Stati Uniti.

Basti ricordare la recente pronuncia, datata luglio del 2008, con cui la Corte Suprema degli Stati Uniti ha riconosciuto definitivamente il diritto dei cittadini di possedere armi, dichiarando incostituzionale la legge del Distretto di Columbia che invece ne vietava ai residenti il possesso.

È stato così ristabilito il diritto individuale dei cittadini statunitensi ad essere armati, annullando la legge che da 32 anni proibiva di tenere in casa una pistola per difesa personale nella Città di Washington.

La sentenza ha fornito un’interpretazione definitiva al II emendamento della Costituzione. Questo significa che è stato rivalorizzato quel diritto inviolabile che originariamente ne era a fondamento, un diritto inviolabile al pari di quello al voto e della libertà di espressione.

E, per il ruolo che svolge il “Bill of Rights”, quel “shall not be infringed” vale anche per gli Stati dell’Unione.

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...