Ron DeSantis – Governatore della Florida

Il Governatore del “Sunshine State”, Trumpiano di ferro ed instancabile oppositore del Big Government e del Deep State.

Ron DeSantis è nato a Jacksonville, il 14 settembre del 1978. Ha studiato a Yale e si è laureato in legge ad Harvard. Dopo essersi arruolato nella U.S.Navy, entrò a far parte dei JAG (Judge Advocate General) e lavorò a Guantanamo e in Iraq, prima di essere congedato nel 2010 col grado di tenente. È stato insignito per il suo servizio militare con la Bronze Star Medal.

Tornato alla vita civile, DeSantis ha insegnato diritto militare all’università e successivamente si è dedicato alla politica con il Partito Repubblicano.

Rappresentante alla U.S. House

Nel 2012 si candidò alla Camera dei Rappresentanti a Washington per il 6° distretto della Florida (Daytona Beach), sconfiggendo alle primarie il deputato repubblicano Cliff Stearns, in carica dal 1989, e riuscendo poi ad essere eletto facilmente. Viene riconfermato nel 2014. Nel 2013, DeSantis ha firmato un impegno promosso da “Americans for Prosperity” che promette di votare contro qualsiasi legge sul riscaldamento globale che aumenti le tasse. Il 29 gennaio 2014, DeSantis ha presentato alla Camera il “Faithful Execution of the Law Act”, una proposta di legge che indirizza il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a riferire al Congresso ogni qualvolta un’agenzia federale si astiene dal far rispettare leggi o regolamenti per qualsiasi motivo. DeSantis ha parlato a favore del provvedimento, sostenendo che:

Il presidente Obama non solo ha fallito nel sostenere molte delle leggi della nostra nazione, ma ha promesso di continuare a farlo per attuare il suo impopolare programma … Il popolo americano merita di sapere esattamente quali sono le leggi che l’amministrazione Obama si rifiuta di applicare e perché.

Nel 2017 ha proposto un emendamento alla legge di bilancio per il 2018 in cui chiedeva la sospensione dei finanziamenti all’indagine sul Russiagate del procuratore speciale Robert Mueller: DeSantis è infatti un fervente sostenitore di Donald Trump, ed ha attirato l’attenzione su di sé per le sue frequenti critiche alle indagini del procuratore speciale sulla presunta ingerenza russa nelle elezioni presidenziali del 2016, esortando Trump a chiudere o limitare significativamente l’indagine.

DeSantis ha partecipato alle elezioni del 2016 per un seggio al Senato della Florida, ma si è ritirato quando il senatore in carica Marco Rubio ha annunciato che avrebbe cercato la rielezione. DeSantis ha quindi optato per la rielezione alla Camera nel suo distretto, ed è stato rieletto nel novembre del 2016.

L’elezione a Governatore

Nel 2018 decide di correre alle primarie per la nomination alla carica di governatore della Florida del Partito Repubblicano, riuscendo poi a stravincere le primarie del 28 agosto 2018 con il 56.5%. Il 10 settembre 2018 si dimette dal seggio alla Camera per concentrarsi sulla sua campagna elettorale ed annuncia che la rappresentante al parlamento dello Stato, Jeanette Núñez, correrà assieme a lui per la carica di vice governatore.

Contestualmente, le primarie degli avversari democratici vengono vinte di misura dal sindaco afro-americano di Tallahassee, Andrew Gillum (34,3%), che batte a sorpresa Gwen Graham (31,3%), rappresentante della Florida per il 2° distretto alla Camera, e Philip Levine (20,0%), sindaco di Miami Beach, entrambi favoriti nei sondaggi. Gillum è un “Progressive Democrat”, è stato appoggiato da Bernie Sanders ed è il primo candidato nero a governatore nella storia della Florida.

La campagna elettorale per il successore di Rick Scott (R) alla carica di governatore (che, terminato il suo secondo mandato consecutivo, corre nella contemporanea elezione per il seggio al Senato) si dimostra subito molto difficile, poiché sondaggi e proiezioni dei maggiori istituti di sondaggi nazionali e locali danno in vantaggio il democratico Gillum, e solo poche agenzie danno per favorito DeSantis. Tuttavia, emulando il suo ispiratore alle presidenziali del 2016, vince a sorpresa le elezioni del 6 novembre 2018, con il 49,6%, battendo di stretta misura il democratico favorito Andrew Gillum.

Video Ron DeSantis Victory Speech: ‘It’s The Voice Of The People That Rules’

DeSantis è stato ufficialmente certificato come vincitore il 20 novembre 2018, in seguito ad un riconteggio dei voti elettronici, mantenendo il Partito Repubblicano alla guida dello Stato. Anche l’ex-governatore Rick Scott viene eletto al Senato, sconfiggendo il senatore democratico uscente Bill Nelson, in carica dal 2001.

Grazie a queste due importanti vittorie la Florida non solo esprime un governatore repubblicano ininterrottamente dal 1999 (Jeb Bush) ma anche entrambi i Senatori (Marco Rubio e Rick Scott)… non accadeva da 1874 che governatore ed entrambi i senatori fossero repubblicani! La Florida svolge un ruolo fondamentale nelle elezioni presidenziali, poichè è lo stato “indeciso” per eccellenza ed insieme all’Ohio spiana la strada allo studio ovale per il candidato repubblicano. Dal dopoguerra ad oggi, infatti, nessun candidato repubblicano alla Casa Bianca è riuscito a vincere le elezioni senza conquistare i grandi elettori della Florida e dell’Ohio.

All’età di 40 anni, DeSantis è quindi il governatore più giovane degli Stati Uniti attualmente in servizio.

Posizioni politiche

È a favore di una legislazione meno stringente per le armi da fuoco (ha promesso di abolire “Concealed weapons permits”, che consentono di portare armi su di sé seppur nascoste alla vista). Sostiene inoltre una legge che imponga l’uso di “E-Verify” (un sito Web governativo che consente alle aziende di determinare l’idoneità dei propri dipendenti, sia statunitensi che stranieri, a lavorare negli Stati Uniti) da parte delle imprese. Ha promesso un divieto, a livello statale, in materia di protezione degli immigrati privi di documenti nelle c.d. Sanctuary City.

Ha inoltre espresso il proprio sostegno ad un emendamento costituzionale statale per richiedere un voto di maggioranza per eventuali aumenti delle tasse. Si oppone al Medicaid. Ha dichiarato di voler implementare un programma di marijuana medica, ma si oppone alla legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo. DeSantis è contrario all’aborto, ai finanziamenti statali per Planned Parenthood ed, in generale, ad ogni legge o sentenza che imponga al cittadino di fare qualcosa contro la proprie convinzioni e la propria fede.

È a favore della riduzione del deficit, ed ha sempre sostenuto che il governo debba concentrarsi, piuttosto che sull’aumento delle tasse, sul taglio della spesa per innescare la crescita economica: infatti ha votato a favore del “Tax Cuts and Jobs Act” del 2017, sostenendo che il disegno di legge produrrà delle “aliquote fiscali notevolmente inferiori” e quindi “la piena espansione per gli investimenti privati nell’economia” oltre a più posti di lavoro in America. Sostiene la politica del no budget-no pay affinché il Congresso sia incoraggiato ad approvare il budget. Ritiene che il sistema della Fed debba essere più controllato.

Video Rep. Ron De Santis on Comey, Health Care, Tax Reform

Curiosità

È sposato con Casey Black, una conduttrice televisiva vincitrice di un Emmy Award.

 

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