La crescita economica annuale supera il 3%, smentendo le previsioni dei critici di Trump!

Torniamo a parlare di economia! Si è scatenato il putiferio qualche giorno fa, quando il POTUS ha postato sui sui profili Social la notizia che l’economia americana nel 2018 ha toccato il 3,1%… l’economia americana tira come un treno (è sotto gli occhi di tutti) ma per i critici di Trump (lui è il “cattivo”) – passati dal “ci sarà una recessione globale”, “distruggerà l’economia” al “si c’è la crescita, ma non cresce così tanto” – è ormai diventata un’esigenza vitale smentire, negare, ridimensionare con ogni mezzo e retorica possibile i successi di questa amministrazione, più per coprire i fallimenti delle loro previsioni che rappresentare lo stato del Paese. Il 2,9% su base annuale solare, diventa uno scoglio al quale aggrapparsi, un “non un passo indietro” di staliniana memoria, ossigeno per continuare a respirare.

Accuse quindi di “fake news”, “manipolazione”, “autogol clamoroso” dei dati da parte dei meno ostinati, se non “fallimento” delle politiche Trumpiane da parte dei più ostinati, invece, poiché il Tycoon aveva promesso il 3% ed invece è arrivato “solo” a 2,9% … giudicate voi! Se così sta la questione, significa che non si hanno più argomenti.

La realtà è invece ben diversa, e ve lo dimostriamo.

Intanto partiamo da un dato: che cos’è una Fake News? E’ un’informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata attraverso il Web. La decontestualizzazione di un messaggio che si vuole diffondere è un sottile tipo di “fake news”… il problema sta nel fatto che, se un contenuto viene correttamente contestualizzato ed è supportato da riferimenti riguardo sia alla fonte sia al dato che si va a riportare, non può assolutamente essere “fake news”, se poi, il dato riportato, effettivamente è vero! Quindi chi insinua che 2,9% sia la cifra corretta e 3,1% una “fake news” vi sta raccontando solo una… balla! (al diavolo gli anglicismi). Semplicemente si sta parlando di due modi diversi di calcolare la stessa cosa. Ma ne riparleremo nel proseguio.

L’immagine qui sotto, ripresa anche da noi, non è, molto semplicemente, una “fake news”: E’ riportata la fonte in basso, la cifra ed il periodo di riferimento.

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Evidentemente, ci spostiamo allora sul campo della disinformazione: ovvero, chi ha interesse a far si che questo dato, correttamente riportato, sia smentito? I democratici in america ed i loro supporters qui in Italia.

Come riportato da Fox News, La Casa Bianca sta diffondendo i nuovi dati economici. Famosi economisti avevano predetto che questi dati non sarebbero mai stati possibili sotto la presidenza Trump.

Le previsioni contrastanti arrivano all’inizio del 2017, quando Trump e la sua proposta di bilancio ufficiale prevedevano più del 3% di crescita economica annuale.

I dati sono infine arrivati, e l’economia è cresciuta ad un tasso del 3,1 per cento dal quarto trimestre del 2017 al quarto trimestre del 2018, secondo il Bureau of Economic Analysis. Questa è la prima volta in 13 anni che questa misurazione è andata oltre il 3%, osserva la Casa Bianca. L’amministrazione attribuisce il successo al taglio delle tasse, alla deregolamentazione e ad altre politiche a favore della crescita economica.

Cosa sostenevano invece i democratici ed i loro esperti economici?

L’ex-rettore di Harvard (2001-2006) e già consigliere economico di Obama, Larry Summers, è stato uno dei più espliciti nel dire che una tale crescita non sarebbe mai potuta arrivare! Scriveva Summers in un articolo del Washington Post del 2017.

Il budget prevede che la crescita economica degli Stati Uniti salirà al 3,0% grazie alle politiche dell’amministrazione… giusto se credi alle fate dei denti e nella ridicola economia dal lato dell’offerta!

Le critiche sulla stima al 3% erano state ampie e diffuse. Anche Paul Krugman, economista di Princeton, premio Nobel, ha definito tale crescita “non plausibile”, aggiungendo anche che:

Non impossibile, ma non qualcosa che dovrebbe stare nelle principali previsioni di qualcuno.

Nel 2016, Krugman aveva anche previsto che, poiché Trump aveva vinto le elezioni,

Probabilmente stiamo assistendo ad una recessione globale, senza una fine in vista.

Si sbagliavano lor signori: Kevin Hassett, presidente del Consiglio economico di Trump, ha dichiarato a Fox News che:

Si erano sbagliati, perché non hanno aggiornato il loro modello per tenere conto degli ultimi sviluppi nella letteratura scientifica in campo economico.

Ha aggiunto che il taglio delle tasse per le imprese ha contribuito a portare la crescita oltre quello che molti avevano predetto.

Anche i Media, ovviamente, si sono accavallati tra di loro per tutto il 2017 per contestare la proiezione al 3%.

Al Los Angeles Times, il giornalista vincitore del premio Pulitzer Michael Hiltzik ha scritto un pezzo nel 2017, intitolato

Se Trump pensa di poter ottenere una crescita economica superiore al 3%, sta sognando!

Hiltzik difende ancora la sua previsione, sottolineando che, quando la crescita viene misurata in un modo leggermente diverso, confrontando l’intero anno del 2017 con l’intero 2018, la crescita è in realtà del 2,9% anziché del 3,1%, ma comunque appena al di sotto dell’obiettivo.

È al 2,9% … indica la difficoltà che Trump ha affrontato nel raggiungere il suo obiettivo promesso su una solida base.

Ha scritto Hiltzik in un articolo del 28 febbraio.

Insomma, prima ti dicono che non ce la puoi fare, che il 3% è un miraggio, e poi si trovano, con le “unghie e con i denti”, a commentare che la crescita non è al 3,1%, ma di uno 0,2% al di sotto. 

Il Bureau of Economic Analysis presenta sia il 2,9% sia il 3,1% tra le sue tabelle. Sono cifre dovute a diversi metodi di calcolo della stessa cosa: la crescita annuale.

La Casa Bianca osserva che l’ex presidente di del Council of Economic Advisors di Obama, Jason Furman, definisce il metodo del 3,1% (cioè da quarto trimestre di un anno a quarto trimestre dell’anno successivo):

Una misura migliore di come l’economia si è effettivamente svolta nel 2018. […] Il consiglio ha fatto così per decenni

Questo perché la misura del 3,1 % guarda direttamente alla crescita nel 2018. La misura del 2,9%, invece, è ancora influenzata dalla cifra del PIL nel primo trimestre del 2017.

Insomma, avete capito? Nessuna fake news! Anzi, pare che sia prassi consolidata del ‘Council of Economic Advisors’ considerare il dato da trimestre a trimestre (3,1) che quello per anno solare (2,9). Insomma, accadeva già con le altre amministrazioni. Però quando Obama godeva di questo parametro per determinare l’andamento economico, nessuno gridava allo “scandalo”, alle “fake news”, alle “manipolazioni”, agli “autogol clamorosi”.

A quel tempo, Linette Lopez, Senior Finance Correspondent di Business Insider, ha criticato le previsioni di crescita del PIL del 3% come “la parte più deludente” del piano economico di Trump.

Nel suo articolo diceva che i consiglieri economici di Trump sostenevano che i tagli alle tasse e le deregolamentazioni avrebbero funzionato, ma ha rimproverato:

Non è così che funziona la crescita del PIL.

Capito? “Avete barato! non si fa così! buoni tutti! l’economia è un’altra cosa!”

Ha anche citato il professore di economia della Carnegie Mellon University, Lee Branstetter, che ha affermato

E’ essenzialmente matematicamente impossibile ottenere la crescita di cui stanno parlando!

Su richiesta di Fox News su tale previsione, Branstetter ha dichiarato che un solo anno di crescita al 3% non l’abbia smentita.

Non ho mai avuto intenzione di affermare che una crescita del 3% in un anno fosse matematicamente impossibile, specialmente se un’amministrazione è disposta a gestire enormi deficit fiscali in tempo di Pace. Ma spostare gli Stati Uniti verso una traiettoria di crescita permanentemente più alta del 3% o superiore è matematicamente impossibile nelle condizioni attuali.

Ha detto Branstetter a Fox News. Ha citato i limiti dell’immigrazione e la necessità di una crescita più sostenuta della produttività come condizioni che impediscono un tasso di crescita a lungo termine del 3% o superiore.

Quindi: “vabbè, è un anno, non vuol dire niente! Avete avuto culo! Ma ho ragione io! io! io!”

In linea con questo, la Federal Reserve non ha aumentato le sue previsioni nel lungo periodo per l’economia, nonostante la crescita economica del 2018. Prima della vittoria di Trump, la Fed prevedeva una crescita annuale di lungo periodo dell’1,8%; nella sua stima più recente, prevede ancora una crescita a lungo termine dell’1,8%.

Le previsioni della Fed non sempre si rivelano giuste. Prima della vittoria di Trump, a settembre 2016, le previsioni della Fed prevedevano una crescita del 2% solo per il 2018, anche se si è rivelato intorno al 3%.

Una differenza dell’1% nella crescita del PIL – che si aggira intorno ai 187 miliardi di dollari, circa 500 per americano.

Branstetter ha fatto riferimento alle previsioni che prevedono un rallentamento della crescita in futuro.

Il “livello di zucchero” dei tagli fiscali di Trump svanirà, e la realtà entrerà in gioco. In effetti, i dati del quarto trimestre suggeriscono che ciò sta già accadendo!

D’accapo si comincia… aspettiamo di vedere come andrà a finire. Noi, alla navigazione a vista, preferiamo il radar!

Tornando al 2017, non tutti gli analisti hanno definito le previsioni di Trump senza speranza. Lo giornale finanziario Bloomberg riteneva che:

L’obiettivo di Trump di almeno un 3%, 4% non sarà facile, ma non è del tutto irraggiungibile

Paul La Monica di CNNMoney ha scritto un articolo in cui citava un amministratore delegato di una società dei cementi e un analista finanziario di Wall Street, che affermavano entrambi che la crescita del 3% sarebbe probabilmente avvenuta sotto Trump. Scrisse La Monica

Anche se l’economia crescerà al più di un modesto 3% nei prossimi anni, Trump sarà probabilmente in grado di prendersi un “giro della vittoria”.

La Casa Bianca sta ora prendendo il “giro della vittoria”, e Hassett conferma i suoi modelli e le politiche economiche del Presidente.

Utilizziamo modelli all’avanguardia per prevedere la crescita del PIL. Abbiamo ancorato le nostre stime. Nessuna amministrazione è stata in carica per due cicli di previsione completi senza aver sperimentato una crescita inferiore alle previsioni ufficiali per un anno solare […] Per questo motivo, crediamo nei nostri modelli e in quello che ci dicono per il prossimo anno.

Hassett prevede una crescita del 3,2% per il 2019.

Questa è la differenza tra chi l’economia la fa (Trump) e chi invece la commenta.

da Fox News

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