I democratici sono tutto fuorché democratici

di Luca Maragna

Ormai i democratici, nella loro faziosità, vedono ostruzione della giustizia ovunque da parte di Trump (…tranne che per la Clinton, ovviamente!).

I democratici sono tutto fuorché “democratici” e lo si è visto già il giorno dopo l’8 novembre del 2016: ripassiamo assieme qualche fatto…

Manifestazioni organizzate contro Trump subito dopo l’8 novembre;

Media, attori, cantanti… tutto lo Star System ad attaccare il novello “Hitler”;

Cercare di convincere i Grandi Elettori a non votare Trump nel dicembre 2016;

Manifestazioni isteriche il giorno prima e dopo l’insediamento;

Ostruzione continua del “Deep State“: d’altronde dopo 8 anni di amministrazione Obama, i funzionari erano schierati (a DC il 94% ha votato per Hillary alle presidenziali);

Ostruzionismo da parte dell’allora Segretario alla giustizia ad interim, Sally Yates (D), contro il “Muslim Ban” (immediatamente sostituita, con grande scandalo del Media, quando il vero scandalo era proprio il rifuto della stessa Yates di attuare il provvedimento – mai accaduto prima nella storia delle amministrazoni americane – e dimenticando che il presidente degli Stati Uniti può sostituire i mebri del proprio gabinetto “quando gli pare e piace” perchè sono suoi subortinati);

Ostruzionismo alla commisione d’inchiesta sulle frodi elettorali (proposta da Trump con un ordine esecutivo) tramite il diniego dell’invio delle liste elettorali alla Commissione da parte degli Stati democratici. E chissà quanti irregolari avranno votato;

La Corte di Giustizia del 9° circuito, con le sue immancabili setenze sempre molto “liberal” (ad esempio, proprio contro il “Muslim Ban” e le restrizioni alle “Sanctuary Cities”) – Non a caso, è il circuito che vede, più di tutti gli altri, le proprie sentenze riformate dalla Corte Suprema;

L’indagine del procuratore speciale Robert Mueller, il cui unico scopo evidente è quello di azzoppare e quindi ostacolare il Presidente Trump (dopo quasi 2 anni, non c’è ancora una sola prova di collusione tra Trump e i russi);

La copertura mediatica negativa costante, con continui falsi scoop sul “Russiagate” con conseguenti figuraccie da parte delle varie CNN;

Manifestazioni come quelle degli Oscar e dei Grammy… sempre con l’immancabile comizietto politico contro il “razzista” Trump;

Proposte come aumentare il numero dei componenti la Corte Suprema per renderla “liberal” (dal momento che i giudici conservatori hanno la maggioranza) o come quella che vorrebbe per le elezioni presidenziali che i Grandi Elettori di uno Stato vadano a chi abbia vinto il voto popolare a livello nazionale, e non come avviene oggi a a livello statale, fregandosene ovviamente della volontà degli elettori di quello Stato;

Politiche No Border allo scopo, tra l’altro neanche tanto celato, di avere nuovi elettori che vadano ad ingrossare le file dei democratici.

Insomma W la democrazia e la diversità di opinione! Tra l’altro, non concessa nei College e nei Campus americani. Di questi giorni è la proposta di un ordine esecutivo che tuteli il free speech nei College, pena la perdita di fondi federali.

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