Trump taglia corto al summit con Kim Jong-Un: “A volte devi camminare e questa era solo una di quelle volte”

Il presidente Donald Trump ha spiegato giovedì perché ha interrotto il vertice sui negoziati con Kim Jong-Un in Vietnam. “A volte devi camminare e questa era solo una di quelle volte”, ha detto Trump in una conferenza stampa con i giornalisti dopo aver improvvisamente lasciato il vertice con i nordcoreani.

Trump ha detto che l’uscita dal vertice è stata “amichevole” e che i due leader si sono comunque stretti la mano prima di ripartire. “Riguardava le sanzioni … in sostanza, volevano che le sanzioni fossero revocate nella loro interezza, e non potevamo farlo”, ha detto il Presidente.

Ha spiegato che i due team di negoziatori non sono stati in grado di raggiungere un accordo sulla denuclearizzazione e ha pertanto ritenuto che fosse “inappropriato” firmare un accordo che non avrebbe avuto alcun senso. “Vuole la denuclearizzazione, ma vuole fare alcune cose che non sono quello che vogliamo”, ha detto Trump.

Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha affermato che entrambe le parti erano “molto più vicine” ad un accordo di quanto non fossero 36 ore fa, ma che non erano cmunque in grado di raggiungere un accordo definitivo. “Devi essere sempre pronto a camminare”, ha detto Trump, sottolineando che se avesse firmato un brutto accordo sarebbe stato difficile difendersi.

Ha ammesso che comunque gli Stati Uniti avevano documenti redatti per una specie di accordo, ma che non era abbastanza buono. “Preferirei farlo bene piuttosto che farlo velocemente”, ha dichiarato.

Trump ha detto che Kim ha promesso di non riprendere i test nucleari e missilistici nonostante i colloqui siano terminati bruscamente.

Un bilancio tutto sommato positivo, al netto di quello che possano pensare e scrivere editorialoni e corrispondenti unici, che parlano di “fallimento”. Non si capisce dove stia il “fallimento” in un secondo summit che, comunque, rappresenta un’ulteriore passo per rompere l’assedio nucleare che grava sulla Corea del Sud. Già solo che si sia ad un secondo summit tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord dimostra come si sia anni luce in avanti rispetto alla gestione della precedente amministrazione americana (premio Nobel per la Pace), mentre tutti ci dicevano che sarebbe scoppiata la guerra.

Onestamente non riusciamo a capire (si fa per dire) perchè una mossa prudente e dettata dalla razionalità dovrebbe essere così tanto contestata da editorialisti e opinionisti di professione: ma non erano proprio loro a dirci che Trump sarebbe stato un Presidente “impulsivo”, “incoscente”, “avventato” ed “approssimativo”? Bah! ancora una volta i fatti smentiscono le previsioni (“farlocche”).

Come ci ricorda anche Nicola Porro, vice-direttore de Il Giornale, nella sua quotidiana rassegna stampa (la “Zuppa di Porro”):

“La stetta di mano storica ci ricorda che (Trump, n.d.r.) sarà pure tutte le cose che dice Cohen, ma non è certamente quel “buffone” che tutti quanti ci hanno raccontato in politica estera e che ha fatto molto meglio, direi, dei suoi predecessori.”

Kim_and_Trump_standing_next_to_each_other.jpg

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...